La Federazione di atletica ha investito su strutture e tecnici, dando ai campioni olimpici – e non solo – la possibilità di crearsi il percorso giusto.

Investimenti sulle strutture (quella di Formia, il centro in cui si è allenato anche Mennea) e sugli allenatori: dietro la vittoria del doppio oro Marcell Jacobs-Gianmarco Tamberi c’è un lavoro che parte da lontano, tanto che si può quantificarlo andando a vedere quanto la Federazione di Atletica ha scelto di investire. Sul territorio, prima di tutto, e poi su quegli allenatori chiamati a far crescere i campioni di domani. Quelli già visti all’opera a Tokyo, quelli che saranno di scena a Parigi 2024, quando andranno inscena le prossime Olimpiadi.

Atletica, quanto investe la Federazione

La Federazione ha aumentato i giri: dai 3 milioni ai 5,3 milioni di euro all’anno spesi, come riporta Il Sole 24 ore. Tra Rio e Tokyo sono stati oltre 20 i milioni investiti, cioè il 20 per cento degli introiti totale della Federazione stessa (circa 5 milioni l’anno di investimenti). La quale incassa attraverso finanziamenti pubblici e per il resto grazie a sponsorizzazioni e non solo: e certo, il suo parco atleti funge da richiamo, e che richiamo sarà a partire dalle ultime Olimpiadi, considerate le due pesanti medaglie nei 100 e nel salto in alto.

Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs
Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs

Atletica, i centri federali

Investimenti in strutture: oltre a Formia i centri nevralgici della Federazione di atletica sono quelli di Tirrenia e dell’Acquacetosa. “Crediamo in questi ragazzi – aveva spiegato Stefano Mei proprio a Il Sole 24 ore – e in queste ragazze. Il segreto? Metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio e dargli fiducia senza creare pressioni deleterie. I risultati stanno arrivando, anche se le vera forza di questa squadra la vedremo a Parigi”. Metterli nelle condizioni di esprimersi, dotarli del giusto staff: così la Fidal invece e costruisce le medaglie del futuro.

Olimpiadi

ultimo aggiornamento: 04-08-2021


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