La cucina è da sempre il cuore pulsante della casa, l’ambiente in cui ci si ritrova più spesso e si trascorre più tempo, e negli ultimi mesi abbiamo riscoperto quanto sia importante curarla e attrezzarla al meglio per poterci dedicare alla passione per la preparazione dei cibi, da condividere con tutta la famiglia. Non dobbiamo però pensare solo agli aspetti funzionali, perché (per fortuna!) possiamo valorizzare al massimo questi spazi e riversare tutta la nostra cura per i dettagli e lo stile.

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Cucina

Come progettare una cucina

Ci sono vari parametri da tenere in considerazione quando si progetta una cucina, sia che si tratti di una realizzazione ex novo che di una strutturazione: visto il carattere prettamente “funzionale”, infatti, bisogna preliminarmente provvedere a una progettazione accurata, in grado di ottimizzare al massimo gli spazi a disposizione che tenga in debita considerazione l’utilizzo intensivo al quale, prevedibilmente, sarà sottoposto l’intero ambiente.

Non meno importante, poi, è studiare i materiali, le applicazioni e le combinazioni giuste per realizzare la cucina cucina dei propri sogni. Ma quello che all’apparenza può apparire un compito complesso si può rivelare in realtà anche un’operazione divertente – o, quanto meno, non faticosa – grazie agli sviluppi della tecnologia.

Infatti, cliccando sul sito di iperceramica.itsi scopre un catalogo virtuale con vasta scelta di pavimenti, rivestimenti e parquet, così da chiarirci le idee e risparmiare tempo e fatica nella ricerca.

Lo spazio e le dimensioni

Il primo elemento da considerare nella progettazione della nostra cucina è lo spazio, in termini di superfici e volumi: alcune soluzioni si prestano meglio agli ambienti a pianta aperta, mentre altre sono più indicate per le cucine separate dagli altri locali della casa. Da queste valutazioni dipende la scelta della “forma giusta”, ossia la dislocazione degli elettrodomestici e degli arredi, che determinano le due modalità più diffuse, la cucina lineare e la cucina angolare.

La cucina lineare prevede la disposizione di elettrodomestici e mobili lungo una sola parete, mentre nella cucina angolare questi occupano l’angolo tra due pareti consecutive, consentendo di sfruttare meglio spazi che, altrimenti, potrebbero restare inutilizzati.

In caso di ambienti piuttosto grandi, poi, il progetto può prevedere anche un’isola o una penisola; la prima è ideale per gli ambienti a pianta aperta, soprattutto in termini di funzionalità, mentre la penisola consente di “recuperare” spazio anche all’interno degli ambienti meno ampi, offrendo una base d’appoggio senza bisogno di ricorrere a un tavolo vero e proprio.

La scelta dei rivestimenti per la cucina

Risolti gli aspetti più tecnici, legati appunto alla progettazione e alla composizione strutturale della cucina, è necessario scegliere i rivestimenti, ossia pavimenti e piastrelle, rispettando poche, semplici regole.

La prima è individuare uno stile e scegliere ogni elemento che troverà posto nella cucina, in modo tale che l’insieme risulti armonico e coerente.

La seconda è trovare il giusto equilibrio tra funzionalità ed esigenze estetiche, senza sacrificare nessuno dei due aspetti.

La terza è scegliere materiali di qualità, durevoli e resistenti.

Per i pavimenti, le opzioni sono molteplici e includono il parquet, il laminato e il gres porcellanato, che forse è la soluzione nel complesso più pratica e versatile, in quanto abbina un’elevata resistenza ad un’ampia gamma di “effetti” che riproducono sia la texture delle essenze legnose sia l’aspetto di diversi tipi di pietra, rivelando per questo un materiale utilizzabile per arredi dallo stile anche molto diverso tra loro.

L’estetica in cucina, come abbinare pavimenti e mobili

Non va mai trascurato l’aspetto estetico, sia nella scelta tra un pavimento chiaro e uno scuro, sia nella valutazione cromatica dei mobili. In linea di principio, sarebbe meglio optare per i toni chiari sul pavimento, specialmente quando la cucina è poco illuminata, mentre un rivestimento scuro può essere “smorzato” da arredi e pareti chiare a contrasto, in modo da creare un connubio che valorizzi entrambi gli elementi.

Se vogliamo creare una cucina moderna ed elegante, ad esempio, possiamo scegliere dei mobili chiari, bianchi e riflettenti, posizionando a contrasto un pavimento in gres grigio, senza fughe, oppure un parquet chiaro, posato a spina di pesce per un effetto più movimentato.

Chi preferisce lo stile di arredamento industriale con tonalità più “dark” può arredare la cucina con colori scuri a contrasto con elementi in legno, e ancora con cappa e rivestimento in acciaio e pavimenti in resina o marmo grigio. Una versione un po’ più calda è quella che utilizza scegliere pavimenti in legno o finto legno scuro, da abbinare a pensili total black che riprendano la fantasia del legno ma con una tonalità più scura: scegliendo gli arredi, come le sedie e il ripiano della cucina, in colore chiaro, come un marmo bianco oppure del legno, avremo un effetto di stacco totale che conquisterà gli occhi degli ospiti.

Infine, per una cucina colorata e un po’ meno classica si può puntare su piastrelle variopinte, da abbinare a mobili che riprendano i toni delle piastrelle selezionate, che siano in palette accesa o spenta. Anche le luci e lampade possono contribuire a questo effetto, ritrovando in essi alcuni colori delle piastrelle.


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