La popolazione mondiale è destinata a ridursi entro il 2100: in Italia saremo la metà secondo un team di ricerca di Washington.

La popolazione mondiale entro il 2100 andrà incontro a una grave decrescita: in Italia saremo addirittura meno della metà rispetto al 2020! Lo ha stabilito un team di ricerca dell’Università di Washington coordinato dai professori Stein Emil Vollset e Christopher J. L. Murray. Si tratterebbe della prima decrescita nella storia dell’umanità dal lontano XIV secolo, quando a giustificare il dimezzarsi della popolazione globale fu la pandemia della ‘peste nera’, che uccise decine di milioni di persone.

Popolazione mondiale in decrescita entro il 2100

Secondo la ricerca americana, dopo un’impennata che dovrebbe portarci a toccare i 9,7 miliardi di individui in tutto il mondo entro il 2064, sarebbe in arrivo una decrescita storica, tale da ridurre la popolazione mondiale di circa un miliardo di persone.

Persone allarme coronavirus
Persone allarme coronavirus

Stando allo studio, definito dalla rivista scientifica The Lancet il più completo tra quelli condotti fino a oggi, a determinare il crollo demografico saranno fattori come la mortalità, il declino della fertilità e i cambiamenti climatici.

Popolazione italiana dimezzata entro il 2100

Se lo studio è preoccupante a livello globale, andando a osservare da vicino le singole realtà si notano divergenze piuttosto evidenti tra alcuni paesi e altri. Ad esempio l’Italia, come anche la Spagna, il Portogallo, il Giappone, la Corea del Sud e la Thailandia, dovrebbe vedere addirittura più che dimezzata la sua popolazione. Questo dato non dovrebbere d’altronde sorprendere, visto che al momento il tasso di natalità nel nostro paese è tra i più bassi in assoluto: 1,34 nascite per donna nel 2017.

Anche la Cina, attualmente il paese con la maggior crescita demografica, è destinata a subire un crollo drammatico entro il 2100: si dovrebbe passare da 1,4 miliardi di persone a 732 milioni. In crescita invece ci saranno, secondo lo studio, i paesi dell’Africa sub-sahriana, del Nord Africa e del Medio Oriente, con un vero e proprio boom di nascite entro la stessa data. Ovviamente si tratta però solo di calcoli matematici, soggetti all’influenza di fattori come guerre, carestie, pandemie e altro ancora, e che potrebbero dunque essere modificati dagli eventi.

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