Quali sono le poesie sulla vita più belle di sempre? Vediamo i pensieri che, negli anni, hanno partorito sia grandi autori che sconosciuti.

In alcuni momenti dell’esistenza è normale sentirsi giù di morale. E’ proprio in occasioni come queste che le poesie sulla vita vengono in soccorso. Possono aiutare a riflettere, a risollevare l’umore oppure a donare una semplice carezza, quella di cui si ha bisogno quando il mondo cade addosso.

Poesie sulla vita: i pensieri più profondi

Le poesie sulla vita possono essere davvero utili, specialmente quando nulla sembra andare per il verso giusto. Qualche volta, infatti, una parola d’aiuto, che sia scritta da un grande autore oppure da uno sconosciuto, può rappresentare una vera e propria carezza per l’anima. Provare per credere. Di seguito, una selezione di testi sulla vita davvero profondi:

  • Bisogna sempre essere ubriachi. Tutto qui: è l’unico problema. Per non sentire l’orribile fardello del Tempo che vi spezza la schiena e vi piega a terra, dovete ubriacarvi senza tregua. Ma di che cosa? Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi. E se talvolta, sui gradini di un palazzo, sull’erba verde di un fosso, nella tetra solitudine della vostra stanza, vi risvegliate perché l’ebbrezza è diminuita o scomparsa, chiedete al vento, alle stelle, gli uccelli, l’orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che scorre, a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla, chiedete che ora è: e il vento, le onde, le stelle, gli uccelli, l’orologio, vi risponderanno: È ora di ubriacarsi! Per non essere schiavi martirizzati dal tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare. (Ubriacatevi, Charles Baudelaire);
  • Ho perdonato errori quasi imperdonabili.
    Ho cercato di sostituire persone insostituibili
    e di dimenticare persone indimenticabili.
    Ho agito d’impulso.
    Sono rimasto deluso da alcune persone,
    ma anche io ne ho deluse alcune.
    Ho abbracciato per proteggere.
    Ho riso quando non si poteva farlo.
    Mi sono fatto amici per l’eternità.
    Ho amato e sono stato amato, ma sono anche stato respinto.
    Sono stato amato e non ho saputo ricambiare.
    Ho gridato e saltato per la gioia.
    Ho vissuto d’amore e fatto giuramenti eterni,
    ma ne ho anche rotti molti.
    Ho pianto ascoltando musica e guardando fotografie.
    Ho chiamato solo per ascoltare una voce.
    Mi sono innamorato per un sorriso.
    Ho pensato di poter morire di nostalgia e…
    Ho avuto paura di perdere qualcuno di speciale
    ed ho finito per perderlo.
    Però sono sopravvissuto!
    Sono ancora vivo!
    Non mi stanco della vita!
    E nemmeno tu devi stancartene… Vivi!
    Combattere con determinazione è un bene,
    abbracciare la vita e vivere con passione.
    Perdere con classe e vincere con audacia,
    perché il mondo appartiene a chi osa
    e la vita è troppo bella per essere insignificante. (Vivi, Charlie Chaplin);
  • Vivo al peccato, a me morendo vivo;
    vita già mia non son, ma del peccato:
    mie ben dal ciel, mie mal da me m’è dato,
    dal mie sciolto voler, di ch’io son privo.
    Serva mie libertà, mortal mie divo
    a me s’è fatto. O infelice stato!
    a che miseria, a che viver son nato! (Vivo al peccato, a me morendo vivo, Michelangelo Buonarroti);
  • Prendi un sorriso,
    Regalalo a chi non l’ha mai avuto.
    Prendi un raggio di sole,
    Fallo volare là dove regna la notte.
    Scopri una sorgente,
    fai bagnare chi vive nel fango.
    Prendi una lacrima,
    Posala sul volto di chi non ha pianto.
    Prendi il coraggio,
    Mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
    Scopri la vita,
    Raccontala a chi non sa capirla.
    Prendi la speranza
    E vivi nella sua luce.
    Prendi la bontà
    E donala a chi non sa donare.
    Scopri l’amore
    e fallo conoscere al mondo. (Prendi un sorriso, Mahatma Gandhi);
  • La mia vita non è quest’ora ripida
    che mi vedi scalare in fretta.
    Sono un albero innanzi all’orizzonte,
    una delle mie molte bocche,
    e la prima a chiudersi.
    Sono l’attimo tra due suoni
    che male s’accordano
    perché il suono morte vuole emergere –
    Ma nella pausa buia si riconciliano
    entrambi tremando.
    E bello resta il canto. (La mia vita non è quest’ora ripida, Rainer Maria Rilke);
  • Che vita è mai questa se, pieni d’impegni,
    non abbiamo tempo per fermarci e ammirare.
    Né per sostare sotto i rami
    e fissare a lungo, come pecore o mucche.
    Né per vedere, passando tra boschi,
    scoiattoli che nascondono le loro noci nell’erba.
    Né per osservare, in pieno giorno,
    ruscelli pieni di stelle, come cieli di notte.
    Né per voltarci verso la bellezza,
    e ammirare i suoi piedi che sanno danzare.
    Né per aspettare che la sua bocca
    completi il sorriso che le parte dagli occhi.
    Una povera vita è questa se, pieni d’impegni,
    non abbiamo tempo per fermarci a guardare. (Tempo Libero, W. H. Davies);
  • Oh me, oh vita!
    Domande come queste mi perseguitano,
    infiniti cortei d’infedeli,
    città gremite di stolti,
    che vi è di nuovo in tutto questo,
    oh me, oh vita!
    Risposta:
    Che tu sei qui,
    che la vita esiste e l’identità,
    Che il potente spettacolo continui,
    e che tu puoi contribuire con un verso. (O me, oh vita!, Walt Whitman).
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Il senso della vita: tra poesia e pensieri

Il senso della vita non lo si trova solo nelle poesie, ma anche nelle bellezze che la natura ci offre. Eppure, quando la vista è annebbiata dal dolore o dalle delusioni, difficilmente ci si rende conto della fortuna che si ha nell’essere ancora in carne ed ossa. Di seguito, una selezione di pensieri utili per riflettere un po’:

  • La vita è un’opportunità, coglila.
    La vita è bellezza, ammirala.
    La vita è beatitudine, assaporala.
    La vita è un sogno, fanne una realtà.
    La vita è una sfida, affrontala.
    La vita è un dovere, compilo.
    La vita è un gioco, giocalo.
    La vita è preziosa, abbine cura.
    La vita è una ricchezza, conservala.
    La vita è amore, godine.
    La vita è un mistero, scoprilo.
    La vita è promessa, adempila.
    La vita è tristezza, superala.
    La vita è un inno, cantalo.
    La vita è una lotta, accettala.
    La vita è un’avventura, rischiala.
    La vita è felicità, meritala.
    La vita è la vita, difendila. (Vivi la vita, Madre Teresa di Calcutta);
  • Perché vivo
    Per la gamba gialla
    D’una donna bionda
    Appoggiata al muro
    In pieno sole
    Per la vela gonfia
    Di un battello del porto
    Per l’ombra delle tende
    Il caffè ghiacciato
    Che si beve con la cannuccia
    Per toccare la sabbia
    Vedere il fondo dell’acqua
    Che diventa così azzurro
    Che discende tanto in basso
    Con i pesci
    I calmi pesci
    Pascolanti sul fondo
    Che si librano sopra
    I capelli delle alghe
    Come uccelli lenti
    Come uccelli azzurri
    Perché vivo
    Perché e bello. (Perché vivo, Boris Vian);
  • Certo è ch’io nacqui, e con un bel vagito
    salutai ‘l mondo e il mondo non rispose
    andai a scuola, studiai molte cose,
    e crebbi un ciuco calzato e vestito.
    Una donna mi tolse per marito,
    scrissi versi a barella e alcune prose:
    del resto, come il ciel di me dispose,
    ebbi sete, ebbi sonno, ebbi appetito.
    Stetti molti anni fra gl’impieghi assorto,
    e fin che non disparver dalla scena
    amai gli amici e ne trovai conforto.
    Oggi son vecchio e mi strascino appena:
    poi fra non molti dì che sarò morto,
    dirà il mondo : ” Oh reo caso! andiamo a cena”. (Mia Vita, Giuseppe Gioacchino Belli);
  • Di tutto restano tre cose:
    la certezza che stiamo sempre iniziando,
    la certezza che abbiamo bisogno di continuare,
    la certezza che saremo interrotti prima di finire.
    Pertanto, dobbiamo fare:
    dell’interruzione,
    un nuovo cammino,
    della caduta,
    un passo di danza,
    della paura,una scala,
    del sogno,
    un ponte,
    del bisogno,
    un incontro. (Di tutto restano tre cose, Fernando Pessoa);
  • Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
    Nella prossima cercherei di commettere più errori.
    Non cercherei di essere
    così perfetto, mi rilasserei di più.
    Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
    di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
    Sarei meno igienico.
    Correrei più rischi,
    farei più viaggi,
    contemplerei più tramonti,
    salirei più montagne,
    nuoterei in più fiumi.
    Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
    mangerei più gelati e meno fave,
    avrei più problemi reali e meno immaginari.
    Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
    della loro vita sensati e con profitto;
    certo mi sono preso qualche momento di allegria.
    ma se potessi tornare indietro, cercherei
    di avere soltanto momenti buoni.
    Che, se non lo sapete, di questo
    è fatta la vita,
    di momenti: non perdere l’adesso.
    Io ero uno di quelli che mai
    andavano da nessuna parte senza un termometro,
    una borsa dell’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
    se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.
    Se potessi tornare a vivere
    comincerei ad andare scalzo all’inizio
    della primavera
    e resterei scalzo sino alla fine dell’autunno.
    Farei più giri in calesse,
    guarderei più albe
    e giocherei con più bambini,
    se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
    Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo. (Istanti, Don Herold);
  • Non sai bene se la vita è viaggio,
    se è sogno, se è attesa, se è un piano che si svolge giorno
    dopo giorno e non te ne accorgi
    se non guardando all’indietro. Non sai se ha senso.
    In certi momenti il senso non conta.
    Contano i legami. (Contano i legami, Jorge Luis Borges).

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Ultimo aggiornamento: 27-08-2022


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