Pillola anti-Covid Pfizer: chi può prenderla e quando. Tutte le indicazini da parte dell’Ema.

La pillola anti-Covid prodotta da Pfizer, la stessa azienda dei vaccini più diffusi in Italia, sta per arrivare. Il Paxlovid dovrebbe essere disponibile per l’inizio del 2022. Pur non essendo ancora autorizzato nell’Unione europea, dovrebbe ottenere il via libera nei prossimi giorni, per poter diventare una nuova importante arma contro la pandemia nell’anno che verrà. In attesa dell’ufficializzazione sono arrivante intanto le indicazioni d’uso da parte dell’Agenzia europea del farmaco Ema. Ecco chi può prenderla, quando e in che modo.

Pillola anti-Covid Pfizer: indicazioni sull’uso

La pillola Paxlovid potrà essere utilizzata per trattare casi di Covid in persone adulte che non richiedono ossigeno supplementare, ma che sono a rischio di complicazioni verso una forma più grave della malattia. Non è raccomandata però a determinate categorie di persone, tra cui le donne in gravidanza, quelle che non usano contraccettivi, i pazienti con funzionalità renale o epatica gravemente ridotta. L’Ema precisa poi che il Paxlovid non dovrà essere utilizzato con altri medicinali.

Infermiera coronavirus
Infermiera coronavirus

Secondo quanto riferito dall’Ema, la terapia attraverso il farmaco dovrà iniziare subito dopo la diagnosi, entro cinque giorni dall’inizio dei sintomi, e dovrà durare cinque giorni. In particolare i due principi attivi, PF-07321332 e ritonavir, presenti in due compresse separate, dovranno essere assunti insieme due volte al giorno per tutto il periodo di terapia.

Paxlovid: i dati dei test

Le indicazioni date dall’agenzia del farmaco si basano sui risultati intermedi dello studio principale. Uno studio condotto su pazienti non vaccinati, non ospedalizzati, contagiati dal Covid con sintomi e con almeno una condizione di pericolo che avrebbe potuto far evolvere la malattia verso un livello grave ed emergenziale.

I dati raccolti da questo test hanno dimostrato che il farmaco è stato in grado di ridurre il rischio di ricovero e morte. Solo l’1% dei pazienti è stato ricoverato in ospedale entro 28 giorni. Non si è registrato nessun decesso tra le persone curate con il farmaco Pfizer. Gli unici effetti indesiderati sono stati disturbi del gusto, diarrea e vomito, sintomi terminati entro 34 giorni dall’ultima dose.

Riproduzione riservata © 2022 - DG

coronavirus

DONNAGLAMOUR ULTIM'ORA

Ultimo aggiornamento: 17-12-2021


Cosa significa Y2K?

Matrimoni green: le idee più amate e che vanno sempre più di moda