Il commovente ricordo di Pietro Taricone: 5 vip e l’addio al Guerriero

“Pietro Taricone non si è reso conto di niente, è morto col sorriso in faccia. Se potessi scegliere un modo, vorrei morire anche io così”, Kasia Smutniak

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Francesco Guccini cantava “gli eroi muoiono giovani e belli“, una canzone che il 29 giugno 2010 ha assunto un ancora più triste significato. Pietro Taricone il 04 febbraio 2017 avrebbe compiuto 42 anni, ma sfortunatamente a quell’età non ci arriverà mai.

Sette anni fa morì in seguito ad un incidente di paracadutismo, disciplina in cui era appassionato ed esperto, lasciando la compagna Kasia Smutniak e la figlia Sophie.

Lo chiamavano il Guerriero e sotto all’armatura da bullo si nascondeva un cuore buono

Ancora oggi non possiamo che continuare a ricordarlo con grande affetto. Come hanno fatto tutti quelli che lo conoscevano.

– “Pietro Taricone era una persona speciale, unica, era molto sensibile. Io sono stata la più fortunata perché l’ho avuto per otto anni tutto per me”, Kasia Smutniak.

Pietro Taricone

– “Amava volare, perchè il cielo non tradisce. A tradirlo è stata la terra”, Roberto Saviano.

– “Credo che Pietro sia un ragazzo profondo e non comune. Credo che cercasse di fare l’attore seriamente, che abbia detto molti no, che abbia lottato per non essere spersonalizzato o appiattito, per vivere secondo la sua identità”, Daria Bignardi.

– “Guardo il Grande Fratello… E penso. Caro Pietro, questi valgono 1% di noi eravamo semplici impauriti ma soprattutto eravamo noi (veri) Pietro. Io nel mio piccolo cercherò sempre di tenere vivo il tuo ricordo kiss”, Salvo Veneziano.

Pietro Taricone

– “Ci saremo visti cinque volte in tutto e non ci sentivamo da molto tempo, ma quando è venuto alle Invasioni Barbariche è stato un bell’incontro. Mi ricordo di aver pensato che le persone intelligenti non ti deludono mai. Credo che Pietro sia una persona complessa, di quelle che non si realizzano soltanto nel lavoro, ma che hanno bisogno di fare una vita coerente con quello che sono e sentono”, Daria Bignardi.

– Anche il movimento politico Casapound, nell’anniversario della sua morte, ha dedicato degli striscioni a Pietro Taricone con scritto: Il tempo non cancella il ricordo. Cieli blu Pietro. E poi ha spiegato, in una nota: “Era stata proprio la sua passione per questo sport a fare da collante con il movimento di Gianluca Iannone. Taricone aveva infatti tenuto a battesimo il gruppo di paracadutismo sportivo di Cpi, Istinto Rapace. Pietro era un nostro amico e un italiano libero e coraggioso.

Un esempio luminoso che, come ogni anno, vogliamo ricordare nelle città dove siamo presenti e in tutte quelle che hanno rappresentato qualcosa nella sua vita: da Caserta, dove è cresciuto, a Roma, la città che gli ha dato la fama, fino a Trasacco, il paese in Abruzzo dove ora riposa“.

Pietro Taricone

– “Mai soprannome fu più giusto di quello che si era conquistato Pietro ‘O’ guerriero’ lo chiamavano, e Pietro lo era. Un guerriero della vita che ha saputo affrontare le esperienze più diverse. Pietro era uno di noi per attitudine esistenziale prima ancora che per scelta”, Casapound.

Ricordiamolo con le sue stesse parole ricche di una genuinità inedita

“La televisione ti rende ipocrita, capisci subito che se fai il modesto, il timido, la gente a casa ti vota e tu ci guadagni. Del resto, basta guardare a ‘sta schifezza di melassa spalmata su tutti i palinsesti. Alla fine siamo in Italia, c’è il Vaticano, il buonismo e compagnia bella.

Tutti fanno i buoni, i commossi, pure se dentro c’hanno un egocentrismo allucinante e ucciderebbero la madre pur di farsi notare. Così io ho svoltato verso l’auto parodia del macho, che non deve versare la finta lacrima”, diceva.