La donna, una ricercatrice universitaria di 41 anni, aveva condiviso su Facebook le foto del pestaggio. I carabinieri hanno arrestato un nucleo familiare di 4 persone.

Beatrice Lucrezia Orlando, ricercatrice universitaria di 41 anni di Ferrara, era in vacanza a inizio agosto con i genitori a Tortora, in provincia di Cosenza. Aveva deciso di accudire alcuni cagnolini randagi, la madre insieme a tre cuccioli, in attesa che l’associazione di volontariato contattata si occupasse della loro adozione.
Da quel momento minacce di morte, un tentativo di rapina e infine il pestaggio ingiustificato.

La donna, tuttavia, non si lascia intimidire. Posta su Facebook le foto del volto tumefatto e contatta i carabinieri, che sono entrati in azione e hanno arrestato e posto ai domiciliari a San Giorgio a Cremano (Napoli) un intero nucleo familiare composto da quattro persone, padre, madre, figlio e compagna di quest’ultimo. Le accuse sono di “tentata rapina e lesioni personali aggravate“.

La ricercatrice ha denunciato ben due episodi. Il primo riguarda minacce di morte subite proprio mentre accudiva i cagnolini, e il secondo mentre passava in bici, quando una delle donne ha tentato di sottrarle il telefono. Poco dopo gli uomini l’avrebbero picchiata mentre nessuno dei passanti interviene in sua difesa.

Alla donna, una volta soccorsa e accompagnata nel pronto soccorso dell’ospedale di Praia a Mare, sono state riscontrate contusioni ed ematomi multipli, la scheggiatura di un dente e un trauma cranico.


Catania, carabiniere tenta di sedare lite ma è ferito da un colpo di pistola

Morte di Chiara Ugolini, il fidanzato la ricorda su Instagram