Passeggiata e coronavirus: cosa si può fare e cosa no

COVID-19: si può uscire per fare una passeggiata o no?

Proviamo a far chiarezza sul decreto ‘Io resto a casa’ e sulla possibilità, o meno, di poter uscire a fare una passeggiata o sport all’aperto.

In momenti di tensione come quelli che sta vivendo l’Italia, a causa del COVID-19, capire cosa si può fare o meno sta diventando sempre più difficile. Il decreto DPCM parla chiaro: bisogna uscire solo in caso di lavoro, salute e necessità primaria, portando con sé l’autocertificazione. Andando però ad analizzare il vademecum firmato dal premier Conte, sono consentite le attività sportive all’aperto, purché senza assembramenti di persone, ed è consentito anche poter uscire per far passeggiare il cane o far giocare i bambini, sempre nel rispetto della normativa.

Passeggiata e coronavirus: cosa fare e cosa no?

Il decreto emesso dal Governo impone di ridurre gli spostamenti, anche a piedi, il più possibile. Sono, tuttavia, consentite attività motorie o sportive all’aperto (come previsto dall’art.1 comma 3 del DPCM) purché si rispetti la distanza di un metro. L’invito che il ministero fa agli italiani è quello di rimanere a casa il più possibile e uscire soltanto in caso di necessità. Alla luce di questo, è dunque sconsigliato fare una passeggiata perché, come più volte ribadito anche dal Viminale, se tutti uscissero per camminare, si rischierebbe di riempire strade o parchi.

Passeggiata
Passeggiata

Tra i comportamenti autorizzati dal DPCM (e quindi non sanzionabili se non si è in possesso di autocertificazione) troviamo anche la possibilità di far passeggiare il cane, in quanto questo rientra nei casi di necessità regolate dal decreto, purché si esca da soli.

Molti hanno sottolineato che, in questo decreto, non si fa riferimento esplicito ai bambini. Il consiglio è quello di far uscire anche loro il meno possibile, ma l’attività fisica all’aperto comprende anche loro. Si fa, dunque, appello anche al buon senso dei cittadini per il pieno rispetto delle norme.

Gli esperti chiariscono il decreto

Il Viminale, con un post Twitter del 12 marzo 2020, ha voluto far sapere ai cittadini i primi dati riguardanti i controlli effettuati sugli spostamenti dalla Polizia di Stato: 106.659 le persone e 18.994 i locali controllati, 2.162 le persone e 113 i titolari di esercizi commerciali denunciati.

Per tutto quello non riportato nel DPCM, come riporta Il Corriere della Sera, il capo della protezione civile Angelo Borrelli ha dichiarato: “Si deve uscire lo stretto necessario e anche chi va a piedi deve portare l’autocertificazione“. In riferimento allo sport all’aperto, consentito dal dpcm, ha precisato: “In caso di incidente è molto più difficile essere curati, anche perché bisogna evitare in ogni modo di andare nelle strutture ospedaliere e nelle cliniche private“.

ultimo aggiornamento: 13-03-2020

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