Parabeni nei deodoranti

Al centro di molte contestazioni

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Parabeni nei deodoranti: il caso da cui è partita tutta la diffidenza su questi diffusissimi composti chimici.

A cosa servono i parabeni?

I parabeni sono un insieme di composti chimici noti per le loro proprietà antibatteriche e antimicotiche. Presenti anche in natura in specifiche piante (mirtilli e vaniglia soprattutto), vengono utilizzati dalle specie vegetali per difendersi dai parassiti e dagli animali erbivori, che incontrano particolari difficoltà nel digerire piante in cui siano contenuti parabeni.
I parabeni risultano estremamente efficaci anche in piccole quantità. Per questo motivo sono largamente prodotti e utilizzati dalle industrie che immettono sul mercato prodotti per l’igiene personale, per la cura del corpo e per la cosmesi e, in misura minore, anche in quella alimentare.

In generale i parabeni sono classificati come conservanti perché la loro azione impedisce a batteri e funghi di attaccare e decomporre rapidamente le sostanze.

Parabeni nei deodoranti

I parabeni sono estremamente utili nella formulazione di deodoranti, perché molto spesso il cattivo odore prodotto del sudore è causato dalla presenza di batteri sulla pelle e nell’ambiente circostante.
Le zone interessate da una sudorazione costante inoltre sono più soggette di altre allo sviluppo di funghi che possono danneggiare la pelle e alterarne il colore.
Rallentando o annullando l’azione di entrambi quindi i parabeni sono un componente essenziale di questo tipo di prodotti.
Una ricerca del 2004 puntò il dito proprio contro i parabeni presenti nei prodotti cosmetici e soprattutto nei deodoranti, mettendoli in diretta relazione con l’insorgenza di cancro al seno.
Secondo questa ricerca infatti la capacità estrogenica dei parabeni, in grado di emulare quella degli estrogeni, provocano alterazioni al sistema endocrino (di cui fanno parte anche le ghiandole mammarie) che avrebbe portato allo sviluppo di tumori al seno.
Fortunatamente, dopo un lungo periodo di allarmismo che non si è ancora esaurito, ricerche successive hanno dimostrato che non è possibile mettere in relazione diretta l’utilizzo continuativo di parabeni e lo sviluppo di cellule cancerose.