Paola Cortellesi: il monologo che incanta ai David di Donatello

Alla 62esima edizione degli Oscar del cinema italiano (i David di Donatello) Paola Cortellesi ha tenuto un monologo contro la discriminazione di genere, a partire dal linguaggio.

Paola Cortellesi ha fatto un discorso molto profondo e ironico sulle discriminazioni di genere, con un lungo monologo che partiva dal significato delle parole. Un monologo scritto dal grande enigmista Stefano Bartezzaghi che alla fine del discorso l’attrice ha voluto ringraziare, facendo notare che le parole da lei usate sarebbero state quelle di un uomo:

“Grazie professor Bartezzaghi per aver scritto questo elenco di ingiustizie che io come donna sento da tutta la vita (…) Per fortuna sono soltanto parole. Certo, se le parole fossero la traduzione dei pensieri, allora sarebbe veramente grave…”.

Paola Cortellesi: monologo David di Donatello 2018

Un monologo che tiene banco quello di Paola Cortellesi, che fa riflettere con ironia e che si schiera apertamente con il movimento #MeToo, quello a cui tante donne del cinema hanno aderito dopo lo scoppio del caso Weinstein, e quello di tante altre vittime di molestie nel mondo dello spettacolo.

“Un cortigiano è un uomo che vive a corte. Una cortigiana? una m*gnotta. Un uomo di strada è un uomo del popolo. Una donna di strada? Una m*gnotta. Un uomo disponibile è un uomo gentile e premuroso. Una donna disponibile? Una m*gnotta.

Un uomo con un passato. Un uomo con un passato è un uomo che ha avuto una vita non particolarmente onesta ma con una storia che vale la pena di raccontare. Una donna con un passato? Una m*gnotta. Uno squillo: il suono del telefono. Una squillo? Non la dico nemmeno”.

Paola Cortellesi
Fonte Foto: https://www.instagram.com/bellawebpuntoit/

Le altre attrici e la chiusura del monologo

Al monologo in chiusura, sul palco, si uniscono a Paola Cortellesi le colleghe attrici, tra cui Jasmine Trinca, che le dice: “Brava, sei una donna con le palle!”.Claudia Gerini che recita: “Certo che anche lei però, se va in giro vestita così”, e poi, tutte insieme ripetono a gran voce: “Te la sei cercata!”.

Un messaggio d’intelligenza e di monito, che serva ancora una volta a far luce sul delicato momento storico che stiamo vivendo in cui, alla media di un femminicidio ogni due giorni, si aggiunge anche l’oltraggiosa vicenda delle molestie.

Fonte Foto: https://www.instagram.com/bellawebpuntoit/

ultimo aggiornamento: 22-03-2018

Alice Antonucci

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