La lista dei nomi per gli uragani negli Stati Uniti è terminata: nei prossimi mesi si dovrà ricorrere alle lettere greche, come già accaduto nel 2005.

Allarme negli Stati Uniti: i nomi degli uragani sono quasi terminati. Non è uno scherzo, bensì un problema che i meteorologi americani stanno per affrontare. Come ogni anno, anche in questo 2020 l’Organizzazione meteorologica mondiale ha stilato una lista di 21 nomi propri da utilizzare per questi spettacolari e drammatici fenomeni atmosferici. Il problema è che l’anno è stato particolarmente sfortunato e ora, nel mese di settembre, sono già stati utilizzati 20 dei nomi scelti. Con ogni probabilità dunque bisognerà ricorrere a un piano b: nei prossimi mesi si potrebbero scegliere le lettere greche.

Come funzionano i nomi degli uragani

Sembra incredibile, ma anche la scelta dei nomi per gli uragani è figlia di un ragionamento precedente da parte dell’Organizzazione meteorologica mondiale. Ogni sei anni l’Omm compila infatti sei liste di 21 nomi maschili le femminili da poter scegliere per i nomi degli uragani. Ogni nome ha per iniziale una lettera dell’alfabeto, a esclusione di cinque lettere per le quali si ritiene sia difficile trovare ogni anno un nome diverso (q, u, x, y, z).

Uragano

Generalmente questi elenchi ruotano da anni, e capita così spesso che in due annate differenti si abbiano gli stessi uragani. Nel 2020, ad esempio, ritroviamo quasi tutti i nomi del 2008, se si esclude l’urgano Ike, sostituito con Isaias. Ma quando gli uragani in una sola stagione sono più di 21 si deve ricorrere a una lista esterna a quella dei 21 nomi. Un problema che si è presentato nel 2005 e che ha portato a una soluzione estrema: l’utilizzo delle lettere dell’alfabeto greco.

Il problema dei nomi degli uragani

Tutto risolto dunque? Non proprio. Negli ultimi anni infatti il cambiamento climatico sta dando vita a un aumentare del numero annuale di questi tremendi fenomeni atmosferici. E questo ha un peso. Quando infatti ci si ritrova davanti a un uragano di potenza distruttiva importante, per distinguerlo dagli altri il nome viene ritirato dall’elenco.

Se dunque nei prossimi mesi dovesse verificarsi un nuovo tragico cataclisma, dovrebbe essere ritirata dalla lista una lettera dell’alfabeto greco. E se dovesse continuare questo trend, nel giro di pochi anni le lettere dell’alfabeto greco finirebbero per esaurirsi, mettendo l’Omm di fronte alla necessità di utilizzare una nuova lista. Per ora, comunque, si stanno vagliando delle soluzioni alternative, come ad esempio l’affiancamento dell’anno alla lettera dell’alfabeto greco (potremmo quindi avere un alfa 2020, un alfa 2021 e così via). Una soluzione tampone che potrebbe funzionare, con la speranza che nel frattempo le calamità possano diminuire definitivamente.

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ultimo aggiornamento: 26-09-2020


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