Smeraldi, diamanti, oro, argento e platino, alcune di noi non possono proprio fare a meno dei gioielli e molti di questi brillanti accessori sono classici senza tempo che conserviamo e ammiriamo dalle vetrine.

Smeraldi, diamanti, oro, argento e platino, alcune di noi non possono proprio fare a meno dei gioielli e molti di questi brillanti accessori sono classici senza tempo che conserviamo in casa nostra e ammiriamo dalle vetrine dei negozi.

Le appassionate che vogliono scoprire qualcosa di più sui gioielli, sulla loro fabbricazione e sulla loro storia possono visitare diversi musei internazionali come il museo dei diamanti di Amsterdam e il museo del gioiello di Atene o scoprire le eccellenze italiane nei tre principali musei del gioiello del nostro Paese.

gioielli
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Il museo del gioiello di Vicenza

Primo museo del gioiello d’Italia, il museo del gioiello di Vicenza non è stato fondato in questa città a caso: Vicenza è infatti una delle capitali dell’oreficeria e del gioiello d’Italia e ospita anche il corso di Design del Gioiello. Il museo sorge inoltre in una location veramente unica, cioè la Basilica Palladiana simbolo della città, e si sviluppa su due piani per 410 mq. Le sue diverse sale dai nomi evocativi come Sala Magia, Sala Simbolo e Sala Bellezza ospitano sia mostre temporanee che collezioni fisse che includono pezzi storici e gioielli dal design futuristico di case e designer di grande importanza come Bulgari, Wang Qi e perfino Salvador Dalì.

Vista la sua posizione centrale il museo è facilmente raggiungibile in treno, approfittando dello sconto sul biglietto d’ingresso per i possessori della Carta Freccia, o, per chi arriva tramite aereo atterrando nei vicini aeroporti di Verona o Treviso e ha intenzione di visitare il resto della regione, noleggiando un’auto o sfruttando i servizi di carsharing. Chi invece non potesse visitare il museo di persona può accede al webinar offerto dalla struttura che offre un racconto inedito del museo condotto dai suoi curatori.

Il tesoro dei Granduchi di Firenze

Questo museo fiorentino sorge nel complesso di Palazzo Pitti, occupa parte dell’antica residenza estiva dei de’Medici e raccoglie proprio alcuni dei pezzi da collezioni più preziosi appartenuti alla celebre famiglia fiorentina. Distribuita su più piani, l’esposizione include mostre come quelle dedicate alle ceramiche, in cui sono presenti anche dei pezzi che arrivano direttamente da Capodimonte, e al costume, ma i veri protagonisti sono senza dubbio i gioielli.

Tra questi spiccano esemplari di raffinata oreficeria, cristalli, pietre preziose e ori. Le sale II, III, IV, V e VI sono di particolare interesse agli amanti della storia perché ospitano pezzi storici rari e di particolare bellezza come vasi risalenti al periodo romano, calici bizantini, bussole possedute dallo zar Pietro il Grande, fino a gioielli destinati alla chiesa.

Nel mezzanino sono invece ammirabili pezzi risalenti al XIX secolo provenienti dalla Germania e pezzi contemporanei. Il museo sorge nel cuore di Firenze ed è quindi nella posizione ideale per chi vuole visitare il resto della città.

Chi invece prevede di lasciare il capoluogo toscano alla scoperta dell’entroterra può raggiungere il museo tramite mezzo di proprietà o noleggiando un auto grazie ai servizi di autonoleggio disponibili alla stazione di Santa Maria Novella o nel vicino aeroporto e parcheggiando la macchina in uno dei tanti parcheggi che sorgono nelle vicinanze del museo.

La Domus Bulgari di Roma

Se per alcune di noi il tesoro dei Granduchi può risultare troppo legato alla storia del gioiello e troppo poco glamour, la Domus Bulgari è il museo perfetto per rifarsi gli occhi davanti ad alcuni degli esemplari più raffinati della maison di moda.

L’esposizione sorge sopra la boutique del marchio in via Condotti a Roma e lungo due sale racconta i 130 anni di Bulgari: nella domus, che è apparsa anche in un corto di Paolo Sorrentino con protagonista Valeria Golino, sono esposti i pezzi che fanno parte della Heritage Collection della casa di moda volti a raccontare la storia dell’evoluzione del gioiello negli scorsi due secoli accompagnati anche da bozzetti e foto d’epoca. Nel piccolo spazio la collezione raccoglie ben seicento pezzi ed è in costante ricerca di nuovi esemplari.

Tra i gioielli oggi esposti spiccano orologi, bracciali, anelli e collane e alcuni di questi hanno una storia particolarmente interessante dato che sono appartenuti ad attrici del calibro di Sophia Loren, Gina Lollobrigida e Liz Taylor. Quest’ultima era particolarmente amante dei gioielli firmati Bulgari e la maison è infatti riuscita ad acquistare il suo anello di fidanzamento con Richard Burton e uno zaffiro da cinquanta carati.

Attenzione però: chi vuole ammirare la collezione la Domus deve programmare la visita con un buon anticipo. Il museo non è infatti aperto al pubblico tutti i giorni ma vi si può accedere solo tramite prenotazione. Sorgendo a due passi da Villa Borghese e Trinità dei Monti, la Domus Bulgari vanta una posizione privilegiata nel centro di Roma ed è raggiungibile tramite metropolitana scendendo alla fermata Spagna o con l’autobus numero 85.

Se come diceva Marilyn Monroe “i diamanti sono i migliori amici di una ragazza” tutte coloro che non possono resistere al fascino di orecchini, anelli e collane potranno ammirare pezzi unici e scoprire qualcosa di più sulla storia dell’arte orafa visitando tre musei italiani che vantano collezioni preziose uniche nel loro genere.

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