A settembre, molto probabilmente, torneremo a vaccinarci contro il Covid-19. Moderna, però, promette che entro 2 anni la situazione cambierà.

Mentre si teme un’altra ondata di Covid-19 nel mese di luglio 2022, i responsabili della casa farmaceutica Moderna hanno annunciato che a settembre ci sarà un nuovo booster. Entro due anni, però, la situazione cambierà, e non solo per il Coronavirus. Si stanno studiando vaccini per tante altre malattie molto pericolose.

Moderna, in arrivo nuovo booster: a settembre torna la corsa ai vaccini

Nei giorni scorsi, Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova, ha annunciato che nel mese di luglio 2022 potrebbe esserci una nuova ondata di pandemia da Covid-19. Nel frattempo, l’obbligo delle mascherine è per lo più decaduto, se non all’interno dei mezzi di trasporto e nelle strutture sanitarie. In tutto ciò, la domanda della popolazione sorge spontanea e non riguarda l’immediato: cosa accadrà a settembre? Il Coronavirus, tra le tante cose, ci ha insegnato che, con l’abbassarsi delle temperature, la malattia torna a circolare in modo molto più massiccio. Pertanto, è normale pensare a quel che sarà, specialmente sul versante vaccini. A rispondere a qualche domanda inerente il destino dei cittadini è stato Andrea Carfì, Capo Ricerche Malattie Infettive Worldwide di Moderna.

Ci si vaccinerà ancora, sicuramente i più fragili e gli anziani. Stiamo lavorando anche alla versione bivalente del vaccino, che tiene conto di Omicron e che è efficace più a lungo, anche a sei mesi di distanza dalla vaccinazione: se verrà approvata in estate, per settembre dovremmo averla. Entro i prossimi due anni poi speriamo di avere un vaccino unico, da fare una volta all’anno, efficace sia contro l’influenza stagionale che contro il Covid-19“, ha dichiarato nel corso di un’intervista a Vanity Fair.

Pertanto, a settembre tornerà la classica corsa ai vaccini, con un nuovo booster, al momento della casa farmaceutica Moderna. Cosa accadrà in seguito? Carfì assicura che, entro due anni, avremo un siero vaccinale unico, in grado di coprire sia dall’influenza stagionale che dal Covid-19.

Moderna: non solo vaccini contro il Covid-19

In attesa di scoprire cosa accadrà a settembre, sperando che il Covid ci lasci tornare ad un’esistenza libera da restrizioni, Andrea Carfì ha fatto una dichiarazione molto importante. Negli ultimi anni, Moderna ha iniziato a studiare diversi vaccini, alcuni dei quali destinati a difendere la popolazione da malattie molto pericolose. Dal “citomegalovirus, che nei neonati causa cecità e sordità“, al virus respiratorio sinciziale, passando per la mononucleosi e il Lupus.

Parliamo due o tre anni. In particolare Moderna ha lanciato una strategia sanitaria globale per fare avanzare negli studi clinici entro il 2025 i vaccini contro i 15 patogeni che l’Organizzazione Mondiale della Sanità individua come le minacce più probabili. Quindi oltre ai vaccini contro COVID-19, HIV, Nipah e Zika abbiamo ampliato la ricerca su altri: il virus Chikungunya, la febbre emorragica della Crimea-Congo, la dengue, la malattia da virus Ebola, la malaria, la malattia da virus di Marburg, la febbre di Lassa, la Mers, la febbre della Rift Valley, la febbre grave con sindrome da trombocitopenia, la tubercolosi“, ha dichiarato Carfì.

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Ultimo aggiornamento: 17-06-2022


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