Al settimanale Chi, Melissa Satta debutta come attrice nel film Sindone C14 e svela come è arrivata la proposta.
Dopo aver sfilato con un look innovativo al Festival di Venezia 2026, Melissa Satta ha scelto di concedere un’intervista al settimanale Chi, in cui ha parlato a lungo della sua prima esperienza da attrice. Nel corso della chiacchierata ha parlato di come è arrivata l’opportunità, della sensazioni provate sul set e del legame che si instaurato con i colleghi.
I metodi di Melissa Satta per mantenersi in forma a 40 anni
Oltre alla nuova avventura sul set, Melissa Satta è molto orgogliosa del suo podcast “The Long Game“. Nelle puntate, la showgirl parla con esperti di longevità, soffermandosi sui consigli di salute e bellezza. L’ex velina ha modo di dialogare con medici informati e dunque ha acquisito anche lei una notevole preparazione sull’argomento.
Oltre all’aspetto teorico, la 40enne appare sempre in splendida forma. Il suo fisico risulta asciutto e definito, anche grazie agli allenamenti in palestra. Inoltre ha raccontato di seguire alcuni rituali che possono ridurre il processo di invecchiamento, ma in modo naturale. “Fin lì non ancora, mi curo, faccio ozonoterapia, magari anche flebo di vitamine o glutatione, ma non vado oltre” ha dichiarato nel corso dell’intervista.
Il debutto come attrice: come è arrivata la proposta
Dopo una brillante carriera da showgirl, per Melissa Satta si è presentata un’opportunità nuova, che la vede protagonista sul grande schermo. L’ex velina è nel cast di Sindone C14, il nuovo film Antonello Belluco, in cui recita al fianco di Raoul Bova, Ludovica Martino e Giancarlo Giannini.
“E non è che l’abbia cercato ma mi hanno chiamata, dicevano che mi vedevano in questo ruolo. Ho fatto due provini e alla fine mi hanno presa. Tra attori super esperti ero l’ultima arrivata, è chiaro, forse dovevo avere un po’ di aiuto, e lo hanno fatto alla grande” ha dichiarato nel corso dell’intervista al settimanale Chi, spiegando di essere stata scelta lei e non di essersi proposta per il ruolo.
“Sul non essere un’attrice ci poteva stare, insomma, arrivo da un mondo diverso e due domande se le potevano fare, invece mai per un momento ho percepito un gesto che mi facesse sentire sminuita” ha aggiunto, sottolineando di non essersi mai sentita sottovalutata, pur essendo al suo primo ruolo da attrice.
