La matrice di Eisenhower è un metodo utilizzato in tutto il mondo per capire cosa è davvero importante e urgente. Vediamo come funziona.

Metodo utilizzato in ogni angolo del globo, la matrice di Eisenhower consente di capire cosa è davvero importante e urgente e cosa, invece, può essere rimandato in un secondo momento. Ovviamente, stiamo parlando di una speciale tecnica che aiuta una persona o un team a sfruttare al meglio il proprio tempo e le proprie risorse. Scopriamo come funziona.

Che cos’è il metodo Eisenhower: lo schema

Tutti, o per lo meno la maggior parte delle persone, hanno giornate super impegnative. Bisogna essere bravi ad incastrare il lavoro con la famiglia, i figli, la palestra e, perché no, un’uscita con gli amici: insomma, un’impresa talvolta titanica. Il metodo Eisenhower aiuta proprio a barcamenarsi in tutte queste cose da fare, suggerendo cosa è davvero importante e urgente e cosa non lo è.

grafico importanza urgenza
grafico importanza urgenza

Può essere applicato in tutti gli ambiti, sia professionali che privati, in modo da ottenere il massimo della produttività. Mentre il concetto di “importante” è variabile, ovvero oggi qualcosa può esserlo mentre tra qualche mese non esserlo più, quello di “urgente” dipende soltanto dalle tempistiche/scadenze che abbiamo a disposizione. La tecnica di Eisenhower prevede l’utilizzo di uno schema suddiviso in quattro caselle etichettate nel modo seguente:

  • Urgente / Importante
  • Non Urgente / Importante
  • Urgente / Non importante
  • Non urgente / Non importante.

Le divisioni previste dalla matrice Eisenhower

Le attività che rientrano nella prima casella sono sia urgenti che importanti, pertanto devono essere svolte nell’immediato. Solitamente, si tratta di mansioni che contribuiscono al raggiungimento di determinati obiettivi. Ad esempio, rientrano in questa ‘fascia’ attività come: email di lavoro importanti, scadenze fiscali, problemi di salute, faccende domestiche e imprevisti importanti (figli, incidenti e via dicendo). Al secondo gruppo, ovvero attività non urgenti e importanti, appartengono compiti che non hanno scadenze immediate ma hanno comunque una certa rilevanza nel raggiungimento di alcuni obiettivi. In questo ‘settore’, ad esempio, troviamo: tempo di qualità per la famiglia (partner e figli), apprendimento, formazione e studio, hobby e attività fisica.

Al terzo gruppo appartengono i compiti urgenti e non importanti. Nella maggior parte dei casi, si tratta di interruzioni da parte di altre persone che hanno bisogno di aiuto. Ad esempio: chiamate telefoniche, messaggi di testo, la maggior parte delle e-mail e richieste di risoluzioni di problemi. Infine, abbiamo le cose non urgenti e non importanti, ovvero le classiche distrazioni. Tra queste attività troviamo: la Tv, il web, i videogiochi, i social, lo shopping compulsivo e altre dipendenze.

Perché è efficace il metodo Eisenhower

La domanda cruciale, nella maggior parte dei casi, è una: il metodo Eisenhower è efficace? Stando ai numerosi studi sulla tecnica, pare proprio che la risposta sia affermativa. D’altronde è risaputo che quando un individuo agisce seguendo una tabella di marcia, ha buone probabilità di portare a termine tutti gli obiettivi che si è prefissato. Prima di dedicarsi alla stesura di un ‘piano’ Eisenhower, ponetevi due domande. In primis: chi o cosa è davvero importante per voi? Poi: Tra le persone importanti per voi, mettete voi stessi? Si può diventare davvero produttivi, infatti, quando c’è attenzione anche nei confronti di se stessi, altrimenti la ‘battaglia’ è persa in partenza.

ultimo aggiornamento: 05-08-2021


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