Dopo 17 anni dal primo oro Aldo Montano si prepara a partecipare alla sua quinta Olimpiade. Sarà l’ultima gara…

Aldo Montano fu il trionfo azzurro dei Giochi di Atene 2004 e oggi, 17 anni dopo, conferma il suo primato con un bellissimo argento guadagnato al termine di una finale al cardiopalma con la Corea del Sud.

L’addio di Aldo Montano alla sciabola brilla del colore malinconico di un argento: voleva concludere con un oro, così come aveva iniziato. Ma si tratta comunque di un’uscita vincente per lo schermidore che, a quarantadue anni e mezzo, è ancora in pedana, l’ultimo reduce italiano dell’Olimpiade di Atene.

Eterno Aldo Montano, come eterna sarà Federica Pellegrini. Due campioni italiani che allo sport hanno dato tanto e sono stati ripagati di tutti i sacrifici da podi, medaglie e riconoscimenti.

Montano: una dinastia

Nel 2004 Aldo Montano coronava le fatiche di una dinastia con l’oro nella sciabola individuale. Quel giorno la gioia di Aldo si replicava in quella di nonno Aldo – fiero capostipite di una famiglia di schermidori- e del padre Mario Aldo e degli zii. La carriera olimpica dei Montano era iniziata a Berlino nel lontano 1936, ma possiamo dire che oggi 28 luglio ha trovato la propria epocale conclusione nell’Olimpiade di Tokyo 2020.

Un’intera dinastia dedita allo scherma: allenamenti, rinunce, famiglie, unite da un’unica passione che scorre nelle vene da decenni. Aldo vinse con un urlo liberatore, di cui ancora oggi sentiamo l’eco tramite quest’ultimo dolceamaro successo.

La gara si chiude 45-26 per la Corea del Sud. Ma poco importa, per l’Italia è una bellissima storia.


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