Lory Del Santo: “Cerco di dimenticare”

Lory Del Santo, ospite oggi a Domenica Live, è tornata nuovamente sulla vicenda legata al piccolo Conor, non riuscendo a trattenere le lacrime nel raccontare l’accaduto

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Il dolore che si può provare per la morte di qualcuno può essere immenso, con niente in grado di colmare quel vuoto lasciato nel cuore. Oggi Lory Del Santo, ospite alla trasmissione Domenica Live, è tornata a parlare, dopo venticinque anni esatti, della morte del piccolo Conor, avvenuta a causa di una disattenzione clamorosa di un cameriere. Il figlio era stato concepito insieme ad Eric Clapton, con una ferita ancora da rimarginare del tutto nonostante il tantissimo tempo trascorso da allora.

Il dolore porta spesso alle lacrime

La tristezza, così come il dolore, provato nel ricordare l’accaduto non ha impedito a Lory Del Santo di lasciarsi andare a lacrime di sconforto, commentando con queste parole l’addio al piccolo Conor: “Cerco di dimenticare che giorno è. Da tutta la vita cerco di dimenticare anche se ci sono delle cose belle che bisognerebbe ricordare. Ma si trovano sempre difetti in ciò che si è fatto. Magari ciò che abbiamo fatto è il meglio che potevamo fare in quei momenti“.

Impossibile dimenticare

Proseguendo l’intervista, Barbara D’Urso non ha potuto fare a meno di chiederle in che modo è riuscita a venire a capo di un dolore così grande, con Lory Del Santo tempestiva quanto riflessiva nella risposta: “Gli esseri umani sono composti di cicatrici che guariscono ma lasciano il segno. Tutti noi abbiamo delle ragioni per essere tristi, soffrire, disperarci. Vedo che molta gente che ce la fa ad uscire dal tunnel e trovare la luce e se ce la fanno loro penso che posso farcela anche io. Mi ispiro a loro. […] Quando si nasce si riceve un dono importante che è la vita. Se abbiamo la fortuna di viverla, dobbiamo essere pronti in ogni momento a restituire qualcosa. La felicità non può essere per sempre o perfetta ma abbiamo comunque il dovere di cercare quella felicità per rispetto alle persone che ci vogliono bene. Ho pianto talmente tanto che poi ho detto basta“.