Dettagli raccapriccianti quelli emersi dal racconto del Killer che spiega i dettagli di come ha ucciso e smembrato Carol Maltesi con violenza e freddezza.

Davide Fontana ha confessato dei dettagli raccapriccianti su come ha ucciso Carol Maltesi, in arte Charlotte Angie. I resti del cadavere della ragazza 26enne è stato ritrovato in alcuni sacchi perchè il corpo è stato smembrato dal killer. L’uomo ha anche filmato tutto l’omicidio con una freddezza indicibile.

Cosa emerge dalla confessione di Davide Fontana

Poliziotto

Come riporta Fan Page, Davide Fontana ha confessato come ha ucciso la pornostar Charlotte Angie e dichiara: “In camera da letto dove ho legato i suoi polsi al palo da lap dance e le ho messo un sacchetto di plastica nero sulla testa. Carol era completamente nuda, sdraiata a terra a pancia in su. Le ho legato i piedi, ho preso un martello e ho cominciato a colpirla ovunque, dalle gambe in su. Una volta arrivato alla testa ho cominciato a colpirla forte“.

Poi continua: “Non so perché l’ho fatto, non ho idea di cosa sia successo. Lei si muoveva ma io continuavo a colpirla”. Poi, dopo i violenti colpi, le ha tolto il sacchetto dalla testa: “Credevo fosse morta – ha detto ai militari -. Perdeva molto sangue e non sapendo che altro fare le ho tagliato la gola con un coltello da cucina“. Queste sono le dichiarazioni che il killer avrebbe riferito ai carabinieri, confessando il suo delitto. Dopo averla uccisa, l’uomo ha confessato di aver smembrato il corpo e di averlo diviso in cinque sacchetti gettati a Borno.

Clicca qui per iscriverti alla Newsletter
Clicca qui per seguire la nostra pagina Facebook
Clicca qui per entrare nel nostro gruppo
Clicca qui per seguire Donna Glamour su Instagram
Clicca qui per seguire Donna Glamour su Twitter
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram

Riproduzione riservata © 2022 - DG

DONNAGLAMOUR ULTIM'ORA

Ultimo aggiornamento: 30-03-2022


Pornostar uccisa brutalmente: il killer fingeva di essere lei tramite cellulare

Il padre di Carol distrutto: “Il killer mi rispondeva al posto suo ma l’aveva già ammazzata”