La via dei ciliegi: un tuffo nel paesaggio che rifiorisce a contatto con la primavera

Alla scoperta della via dei ciliegi: quando la natura rifiorisce in primavera e si erge in tutta la sua bellezza. Ecco dove accade.

Avete mai sentito parlare della via dei ciliegi? Ci troviamo in Emilia Romagna. Si tratta di un percorso tutto italiano che parte dal centro storico di Vignola per poi salire verso la Rocca dalla quale è possibile vedere il corso del fiume Panaro.

La meta dell’itinerario è Marano sul Panaro. Qui è possibile visitare il Museo Civico di Ecologia e Storia Naturale e il castello di Marano. Il ritorno prevede l’attraversamento della via dei ciliegi, considerata una delle più belle vie verdi di tutta la provincia di Modena e dell’intera Emilia Romagna.

Quando fioriscono i ciliegi a Vignola?

Il periodo può variare in base alla stagione. Solitamente il momento di picco va dalla fine di marzo ai primi giorni di aprile per tutto il mese di maggio. Non a caso, infatti, a partire dalle metà di marzo l’intera zona risulta ricca di feste ed eventi.

Chi lo desidera può addirittura percorrere un vero e proprio itinerario rosa attraverso la Valle dei Ciliegi. Quest’ultima, infatti, mentre in primavera regala uno splendido spettacolo con i suoi ciliegi in fiore, tra maggio e giugno offre addirittura la possibilità di gustarne i frutti.

Il percorso può essere effettuato a piedi oppure, per chi lo desiderasse, in bicicletta lungo il tracciato del Percorso Natura Panaro seguendo il corso del fiume . Qui si possono trovare ciliegi ma anche alberi di mele, susine e pere.

Di certo l’albero simbolo di questi luoghi è proprio il ciliegio. Vignola è infatti nota in tutto il vecchio continente per le ciliegie. Il ciliegio è presente dall’età romana imperiale. Stando alla documentazione presente, lo troviamo a partire dalla metà dell’Ottocento.

Cosa visitare a Vignola

Sono tante e interessanti le bellezze da vedere a Vignola. Scopriamole ad una ad una:

Rocca di Vignola: Si tratta dell’edificio più conosciuto del paese e risale al 1178. La costruzione nasce con carattere difensivo come si può notare ancora oggi dal cammino di ronda presente. Tante sono state le famiglie che hanno abitato il maniero: dagli Este ai Contrari fino ai Buoncompagni.

Questi ultimo poi la vendettero ala Cassa di Risparmio di Vignola. Oggi la proprietà e la gestione è nelle mani della Fondazione di Vignola. Al suo interno sono presenti splendidi affreschi risalenti, in gran parte, al quindicesimo secolo. L’ingresso è gratuito e possibile tutti i giorni della settimana .

Palazzo Barozzi: Il palazzo è stato costruito nella seconda metà del sedicesimo secolo per volontà del conte Ercole Contrari il Vecchio. Il progetto porta invece la firma di Jacopo Barozzi (il Vignola). Dal 1949, dopo essere stato della famiglia Buoncompagni, è di proprietà della parrocchia di Vignola.

Giardino pensile Galvani: I Galvani erano di Ferrara. Giunsero a Vignola nel quindicesimo secolo. Gestirono per secoli la villa e il giardino collegati tra loro da un ponte. Quest’ultimo attraversa una via stretta del centro storico.

La proprietà fu venduta nel 1830. Era però presente una clausola: il giardino, infatti, avrebbe dovuto mantenere il ruolo che stava rivestendo. Oggi appartiene alla famiglia Vaccari di Modena. Viene aperto al pubblico in occasione di alcuni eventi.

Non serve dunque raggiungere il Sol Levante per godere della via dei ciliegi. In Giappone questo periodo lo definiscono hanami e segnala l’arrivo della primavera.

Fonte Foto: https://twitter.com/dsherveghar

ultimo aggiornamento: 26-05-2019

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