Italia, paese di santi, poeti, navigatori… ed escort.

Secondo un recente sondaggio, in Italia ci sono circa 120.000 professioniste del sesso, alle quali è dedicata anche una giornata: l’International Sex Workers’ Day che si è celebrata lo scorso 2 giugno.

Stando ai dati, che comunque non sono definitivi, sarebbero almeno 3 milioni i clienti che almeno una volta al mese acquistano un po’ di sesso a pagamento. Teoricamente le escort possono essere equiparate senza problemi a libere professioniste. Davanti a loro ci sono solo tre categorie più numerose: medici ed odontoiatri, ingegneri ed architetti.

Altre professioni come farmacisti, geometri, commercialisti, psicologi ed infermieri, che pure vantano una penetrazione importante in Italia in termini di percentuali, sono dietro alle escort.

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Sesso Orale

Il fenomeno delle escort in Europa

Il fenomeno delle escort non è diffuso solo in Italia, ma in tutta Europa. Secondo i dati raccolti i paesi dove ci sono più escort sono Germania e Spagna (circa 400.000 sex workers) e poi Turchia (145.000 escort). C’è però da fare una considerazione: in questi paesi esistono Camere di Commercio e sindacati dedicati a queste particolari figure.

In Italia si stima che le escort siano circa 120.000, ma si tratta di dati ufficiosi e non ufficiali. A seguire ci sono Ucraina (50.000 sex workers), Francia (30.000), Portogallo (28.000) ed Olanda (25.000).

Com’è percepito il fenomeno delle escort in Italia?

È opportuno fare una precisazione: in Italia la prostituzione, intesa come libera scelta di vendere il proprio corpo in cambio di denaro, è legale. Ciò che manca nel Belpaese è una legislazione chiara che consente di regolamentare le stesse posizioni delle sex workers in termini di previdenza sociale, sindacati, contratti ecc.

La questione è piuttosto delicata, anche perché in Italia è radicata la mentalità che prostituzione equivalga a sfruttamento. Le sex workers invece sono donne libere che scelgono in totale autonomia di vendere prestazioni sessuali ai prezzi che ritengono più opportuni.

Chi sono le escort in Italia?

Il mondo delle escort in Italia è davvero molto variegato: si va dalle giovanissime 18enni fino alle cosiddette “milf” o “gilf” che riscuotono molto successo soprattutto tra i ragazzi più giovani.

In particolare tra le universitarie si sta diffondendo il fenomeno delle escort. Sono ragazze normali che vengono da situazioni familiari tranquille, che per hobby o per pagarsi l’affitto e gli studi decidono di vendere il loro corpo. In tale ottica la commercializzazione di prestazioni sessuali a pagamento va vista come una normale compravendita di beni o servizi. C’è chi per arrotondare preferisce fare la cameriera e chi la escort, nel massimo rispetto del libero arbitrio.

Le studentesse, dopo aver concluso il percorso di studio, generalmente chiudono l’attività per dedicarsi a qualche altra professione. Ci sono invece donne, alle quali il sesso piace così tanto, che decidono di intraprendere una vera e propria carriera da sex workers specializzandosi in determinate tecniche erotiche.

Il boom dei siti di incontri per escort

Parallelamente all’aumento del fenomeno delle sex workers, c’è stato un vero e proprio boom di siti di incontri con escort sul web. Sui principali portali italiani, come megaescort, i clienti possono visionare tutte le donne presenti nella vetrina online, con tanto di scheda personale dove poter raccogliere ulteriori informazioni, come orientamenti sessuali, età, residenza ecc.

Generalmente le escort ospitano nei loro appartamenti, ma c’è chi è disposta anche a spostarsi presso case o alberghi. Alcuni uomini contattano le escort non necessariamente per fare sesso, ma per chiedere di accompagnarli in occasione di feste, eventi, cerimonie o cene di lavoro.

In tale ottica le escort sono figure versatili, in grado di offrire prestazioni diverse a seconda delle richieste dei clienti.


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