Husband nursery: un nido dove lasciare i mariti mentre facciamo shopping!

I vostri mariti si lamentano mentre fate shopping? È arrivata la soluzione perfetta: la husband nursery, un nido dove lasciarli. Vediamo meglio di cosa si tratta!

chiudi

Caricamento Player...

Se avessimo avuto un centesimo per tutte le volte che i nostri fidanzati, compagni e mariti si sono lamentati delle nostre interminabili sedute di shopping, saremmo tutte ricche, non è vero?

A noi donne piace scegliere con calma, perlustrare i negozi da cima a fondo per trovare le occasioni migliori e le scarpe che cercavamo da tanto tempo. Peccato che per gli uomini che ci accompagnano sia una tortura tremenda! Anche per noi, poi, non è piacevole andare in giro con qualcuno che si lamenta di continuo. Per questo a Shangai è nata la prima husband nursery, scopriamo insieme cos’è.

Husband nursery, il nido per i mariti

nido per mariti
FONTE FOTO: https://www.instagram.com/katrina_miyuki0827/

Letteralmente, “husband nursery” significa “nido per i mariti” ed è proprio di questo che si tratta: una specie di asilo nido, dove possiamo lasciare non i bimbi, ma i nostri uomini! L’idea viene dall’Oriente, dove in un centro commerciale di Shangai è stata costruita la prima nursery per mariti sull’orlo di una crisi di nervi.

Questo accogliente nido è un ambiente silenzioso, lontano dal caos dei negozi, dove mariti e fidanzati possono accomodarsi su poltroncine, divani e perfino poltrone reclinabili massaggianti. Non mancano tavolini, frigoriferi con gustosi snack, distributori di caffè e maxischermi dove guardare film. Insomma, proprio quello che tutti gli uomini desiderano: cibo, relax e televisione!

Nel frattempo, le donne possono gustarsi lo shopping senza intralci e lamenti. Un ottimo modo per prevenire litigi e separazioni. L’idea ha avuto un gran successo e le foto della husband nursery di Shangai hanno fatto il giro del mondo grazie ai social. Chissà se anche nei centri commerciali italiani prima o poi arriveranno delle nursery di questo tipo… noi speriamo di sì!