Harajuku Girls: Stile Nipponico ed Eccentricità

Harajuku è un angolo di mondo dove la creatività fa da padrona e le adolescenti si incontrano per raccontarsi e raccontare le tendenze nipponiche mescolate all’eccesso. Ma come nascono le Harajuku girls?

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Harajuku è un fenomeno di costume e antropologia contemporanea, che coinvolge adolescenti originarie di Tokyo, con la tendenza a vestire in maniera stravagante.

Rompere gli schemi è la loro Mission apparente. Scompongono e aggregano stile.La notorietà del fenomeno si fa risalire al 1997, anno a partire dal quale il segno del cambiamento si è diffuso diventando una moda intercontinentale.

Stravaganti e particolari, le Harajuku girls indossano abiti nipponici tradizionali come il Kimono, abiti da geisha o da samurai, il Fuku alla marinara abbinati ad un a tipologia di abbigliamento completamente diversa, vistosa e eccessiva.  Creatività e fantasia animano lo spirito di queste adolescenti che non presentano limiti di colori o tabù, ma hanno nel sangue la stravaganza che permette loro di unire stili, stoffe, colori e abbinamenti tipici di uno stile punk, cyberpunk, lolita e visual key.

Le stravaganti Harajuku girls danno sfogo alla loro creatività rendendo provocatorie le classiche divise scolastiche, con accessori particolari attraverso i quali elaborano il proprio stile personale. Non sono omologate ad uno stesso look, ma amano diversificarsi in due filoni principali: Cosplay e Gotich Lolita.

Harajuku Girls Harajuku Girls
Harajuku Girls

Il primo deriva dalla combinazione di due termini inglesi (costume e play) e l’abbigliamento è caratterizzato da abiti che richiamano lo stile dei manga giapponesi e delle anime. Il secondo look si ispira alla tipicità degli anni 60-70 con corpetti attillati e ampie gonne a tulipano. Sono molto usati il pizzo e le stampe che ricordano lo stile vittoriano.

La prima ufficiale testimonianza delle Harajuku girl è stata riprodotta nel video di Gwen Stefani, nel quale quattro ballerine del distretto di Tokyo Harajuku mostravano al mondo la loro visione di moda. Da quel momento le Harajuku girl sono diventate un’icona della stravaganza modaiola di Tokyo.

Gwen Stefani ha anche  ideato una linea di profumi appositamente per le ragazze, denominata: Harajuku Lovers. Nel 1990 sorgono i primi Brand dedicati alle Gotich Lolita e alle Cosplay: Victorian Maidemn, Metamorphose Temps de Fille, Victorian Maiden e Moi-méme-Moitié del cantante e stilista Mana.

Samuela Conti.