Gianluca Vacchi conquista Shakira: la cantante condivide il suo balletto su Instagram

Il balletto di Gianluca Vacchi viene ricondiviso da Shakira: la cantante ha apprezzato le movenze dell’imprenditore nostrano

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Gianluca Vacchi ha conquistato anche Shakira. Dopo aver superato il traguardo degli oltre 7 milioni di follower su Instagram, è arrivato anche alla cantante colombiana. L’ultimo balletto ci mostra l’imprenditore a bordo piscina in compagnia dell’immancabile fidanzata Giorgia Gabriele. La colonna sonora è Chantaje, il brano di Shakira con Maluma che si è aggiudicato i primi posti delle classifiche mondiali. “Un video fantastico, incredibile“, ha commentato la cantante sui suoi social.

Un video pubblicato da Gianluca Vacchi (@gianlucavacchi) in data:

Vacchi ha una visione molto completa anche del panorama estero e aveva commentato l’elezione di Trump:

“Troppi americani e da troppo tempo erano abituati alla sua presenza in TV (ricordate The Apprentice?, per non citare altro); troppi cittadini/elettori sperimentavano una crescente divaricazione tra le loro esperienze e le loro aspettative.

Troppi, infine, si ritenevano esclusi e condannati a un’esistenza sempre più esposta al pericolo dell’emarginazione e, tutt’al più resa meno gravosa dalla frequentazione dei social network.

Una miscela esplosiva di elementi ai quali quasi nessuno, tantomeno i partiti tradizionali e il cosiddetto establishment ovvero, come mi piace definirlo «il mondo dei parrucconi», sia repubblicano che democratico, ha saputo prestare attenzione. Nessuno, se non,appunto, Donald J.Trump”, aveva detto ai tempi a Libero.

Il trionfo di Trump è innanzitutto, questo possiamo dirlo, la vittoria di uno stile comunicativo fatto in primo luogo di un lessico all’ insegna della più disarmante semplicità («Donald Trump speaks like a sixth grader. All politicians should», come titolava il Washinton Post nel maggio 2016)

e proprio per questo in grado di arrivare non solo alla pancia, ma anche al cervello degli elettori, come dovrebbero sapere tutti coloro che sanno distinguere un appuntamento elettorale da un congresso di filosofia e/o di qualunque altra disciplina accademica“, ha concluso.