L’estate 2026 entra nel vivo con la terza ondata di calore: fino a 45 gradi in una città. Ecco dove e quando è atteso il picco.
L’estate 2026 alza ancora il livello dell’emergenza caldo. Dopo un weekend più instabile, sull’Italia sta per abbattersi una terza ondata di calore destinata a far impennare i termometri soprattutto al Sud. Le previsioni indicano una fase meteo particolarmente dura in una Regione in particolare, dove si potrebbero toccare i valori più alti registrati in questi giorni, con temperature fino a 45 gradi e condizioni climatiche molto pesanti anche dal punto di vista fisico.

Terza ondata di calore: perché questa fase preoccupa anche il Sud
La novità di questa terza ondata di calore nell’estate 2026 è proprio il coinvolgimento del Sud Italia, dopo le prime due ondate che avevano colpito soprattutto il Centro-Nord. Il caldo africano, stavolta, si estenderà con maggiore forza anche alle regioni meridionali.
Secondo quanto spiegato da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, il passaggio più duro è atteso nei primi giorni della prossima settimana, mentre da mercoledì 15 luglio il miglioramento dovrebbe essere solo lieve.
Un nuovo picco severo, inoltre, è già previsto per venerdì 17 luglio. Per una possibile tregua bisognerà attendere almeno dopo il 20 luglio, quando correnti più fresche potrebbero raggiungere l’Italia, anche se al momento si tratta ancora di una tendenza incerta.
Estate 2026: quando e dove il giorno più caldo in Italia
Secondo le previsioni, sarà la Sardegna a vivere le giornate più roventi della terza ondata di calore dell’anno 2026. Tra lunedì e mercoledì, nelle zone interne del sud-ovest dell’isola, i termometri potranno raggiungere valori compresi tra 43 e 45°C, facendo segnare il picco più alto in Italia.
A rendere ancora più pesante la situazione sarà anche l’afa. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, spiega infatti che per l’isola si profila una condizione biometeorologica “straordinaria“, con un caldo opprimente e potenzialmente rischioso per la salute nelle ore centrali della giornata.