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Eredità Emilio Fede, è guerra totale: la battaglia per il patrimonio milionario finisce in tribunale

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Guerra sull’eredità di Emilio Fede: villa da 7 milioni, gioielli e accuse tra le figlie. Cosa sta succedendo in tribunale.

A meno di un anno dalla scomparsa di Emilio Fede, esplode una vera e propria guerra familiare che porta il cognome del noto giornalista dritto nelle aule di tribunale. Le figlie Simona e Sveva Fede sono infatti protagoniste di uno scontro durissimo legato all’eredità della madre, Diana De Feo, morta nel 2021. Una vicenda fatta di accuse, sospetti e beni milionari che continuano ad alimentare tensioni sempre più accese.

Emilio Fede

Villa da 7 milioni e testamento: il nodo dell’eredità di Emilio Fede

Al centro della disputa, scrive La Repubblica, c’è una delle proprietà più prestigiose della famiglia: Villa Lucia, situata nella zona esclusiva di Parco Grifeo a Napoli. Secondo Simona Fede, l’immobile avrebbe un valore vicino ai sette milioni di euro e rappresenterebbe il simbolo della sua esclusione dall’eredità.

La donna sostiene che il testamento firmato dalla madre nel 2019 le garantisse un diritto di comodato sulla villa. Un diritto che, però, secondo la sua versione, non sarebbe mai riuscita a esercitare. Da qui l’inizio di una battaglia sempre più dura con la sorella.

Non è l’unico immobile finito nel mirino. Anche una villa ad Anacapri rientra nella contesa: la figlia di Emio Fede ritiene che la quota appartenuta alla madre dovesse essere in parte assegnata a lei, alimentando ulteriormente il conflitto sulla divisione del patrimonio.

Gioielli, conti e cassette di sicurezza: le accuse tra sorelle

Lo scontro non si limita alle case di lusso. Nel mirino ci sono anche gioielli, rapporti bancari e cassette di sicurezza. La figlia di Emilio Fede, Simona Fede, contesta la gestione del patrimonio familiare dopo la morte della madre, ritenendo che alcune operazioni abbiano inciso sull’equilibrio dell’eredità.

Tra gli episodi più discussi figurano l’apertura di una cassetta di sicurezza e alcune movimentazioni successive al decesso di Diana De Feo. Proprio questi elementi hanno portato alla denuncia e all’apertura di un’indagine con ipotesi di reato come circonvenzione d’incapace e appropriazione indebita.

La Procura di Roma, però, ha chiesto l’archiviazione, ritenendo che non siano emersi elementi penalmente rilevanti. Una decisione che non ha spento la tensione tra le due sorelle.

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ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2026 11:28

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