Una donna di 69 anni è morta nella sua casa di Enna, gli inquirenti arrestano la figlia, che l’ha uccisa, dopo averla accudita da 20 anni.

Ieri mattina, in provincia di Enna, i carabinieri hanno ricevuto una telefonata da una donna che segnalava un suicidio, riferito a una donna di 69 anni malata da molti anni.

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

Ma le autorità hanno subito capito che si trattava di un delitto: Vittoria Malaponti era stata uccisa, giaceva per terra nel bagno con il cranio distrutto.

La donna è morta in provincia di Enna e i carabinieri hanno scoperto l’identità del colpevole: la figlia di 47 anni Maria Gozza che, a quanto pare, accudiva la mamma da ben 20 anni. La signora era costretta a vivere alle dipendenze della madre, malata da tempo, costringendola a una vita di solitudine.

Dopo aver fatto passare il delitto per un suicidio, la donna si è costituita e ora è stata arrestata dalle autorità, per aver ucciso la mamma.

L’avvocato della Gozza, che faceva volontariato all’Ospedale, ha dichiarato: “Appena si è diffusa la notizia ho ricevuto tante telefonate da pazienti della signora Gozza, che hanno testimoniato la sua abnegazione e la disponibilità al lavoro. In tanti mi hanno chiesto se possono andare a trovare la signora in carcere”

Secondo quanto dichiarato dal legale della donna, Carmelo Lombardo del foro di Caltanissetta, la signora Malaponti ha preteso che la figlia non uscisse più di casa, per non lasciarla mai sola. Questo avrebbe sottoposto la figlia a una grande situazione di stress, che l’avrebbe portata a perdere lucidità. Al momento, gli inquirenti attendono i risultati dell’autopsia per prendere decisioni definitive.

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Ultimo aggiornamento: 17-11-2021


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