Emilio Fede sulle cene di Arcore da Berlusconi: le rivelazioni

Dopo la condanna per le cene eleganti tenute ad Arcore, Emilio Fede si è sfogato in una lunga intervista e ha lanciato pesanti accuse.

“Vorrei si chiedesse: è stato giusto condannare Emilio Fede a 4 anni e 7 mesi? Con questi parametri quanto dovrebbe avere uno come Totò Riina?” Con questo quesito Emilio Fede ha iniziato una lunga invettiva contro la giustizia italiana (che lo ha condannato per il ruolo avuto alle cene eleganti svolte ad Arcore, accusandolo di aver indotto alla prostituzione alcune ragazze) e riportata in una lunga intervista a Il Fatto Quotidiano.

Emilio Fede shock: l’invettiva sulla sua condanna

E’ stato condannato a 4 anni e 7 mesi Emilio Fede, che a Il Fatto Quotidiano ha rivelato di aver iniziato a scontare la sua pena nella casa di sua moglie a Napoli: “Tanti amici, sono a Napoli dove ho deciso di scontare la pena, a casa di mia moglie. (…) Tanto affetto e tante testimonianze. C’è già l’Emilio fan club, ha dichiarato.

EMILIO FEDE
EMILIO FEDE

L’ex direttore del TG4 nell’intervista si è scagliato contro la giustizia italiana, schernendosi dalle accuse:
“Il mio reato sarebbe avere tentato di indurre alla prostituzione ragazze non minorenni che frequentavano Arcore. Bene, e allora io faccio una domanda: queste ragazze andavano ad Arcore forse per studiare Dante Alighieri o Chagall? Secondo voi quelle ragazze avevano il problema di essere indotte da me? Io sono stupito e mortificato.”

Le dichiarazioni su Silvio Berlusconi

Il giornalista, che su Instagram ha spesso parlato ai followers della sua situazione, ha riferito anche che da quando è stato condannato non avrebbe più avuto contatti con l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

“Né lui né nessuno vicino a lui. Ma io sono indagato e in tutto questo tempo ci siamo potuti vedere solo una volta. Penso che sia imbarazzante per lui chiamarmi dopo questa condanna per un fatto così imbarazzante”, ha dichiarato.

ultimo aggiornamento: 15-04-2019

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