Il biossido di titanio bocciato dall’Efsa: l’additivo alimentare E171 non si può più considerare sicuro e ne verrà proposto il divieto.

L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) rimette in discussione la sicurezza del biossido di titanio come additivo alimentare. Su richiesta dell’Unione Europea sono state svolte ulteriori indagini sulle possibili conseguenze di questo additivo negli alimenti e ne verrà, quindi, proposto il divieto di utilizzo. Vediamo in quali alimenti è utilizzato questo additivo e quali rischi potrebbe comportare.

Biossido di titanio: per cosa è utilizzato

Il biossido di titanio viene comunemente impiegato come colorante alimentare e nelle etichette dei prodotti è identificato con la sigla E171. Questo additivo viene usato per migliorare l’aspetto degli alimenti modificandone le caratteristiche del colore o rendendo più vividi i colori originali.

10 ricette DETOX per rimetterti in forma

Caramelle
Fonte: https://www.pexels.com/it-it/foto/candy-lot-557665/

Tra gli alimenti che lo contengono, come riferito dall’Efsa, abbiamo: dolci, caramelle, zuppe, creme da spalmare, prodotti da forno, brodi, salse e insalate. Oltre all’ambito alimentare, il biossido di titanio viene anche impiegato in ambito cosmetico per la produzione di deodoranti, dentifrici, creme solari e creme impiegate durante il cambio pannolino.

La tossicità dell’additivo

La nuova valutazione da parte dell’Efsa va ad aggiornare le precedenti analisi pubblicate nel 2016. In seguito alla indagini non si può escludere una possibilità genotossicità legata al consumo di alimenti che contengono l’additivo. Per genotossicità si intende la capacità di una sostanza di provocare danni al DNA. Nonostante l’assorbimento del biossido di titanio sia basso, l’Efsa non ha potuto escludere possibili accumuli nell’organismo.

Di conseguenza ciò che preoccupa sono le possibile conseguenze a lungo termine, visto che la genotossicità può anche avere effetti cancerogeni. Le valutazioni dell’Efsa ora passano alla Commissione europea e agli Stati membri che dovranno assumere delle decisioni in merito alla regolamentazione e all’utilizzo dell’additivo. In base alle decisioni il biossido di titanio potrebbe essere escluso dagli additivi alimentari consentiti nell’Unione Europea. Nel frattempo in Francia, a partire dal gennaio 2020 è stato vietato l’uso dell’additivo in ambito alimentare. Si è arrivati al divieto proprio dopo che l’Agenzia francese per la sicurezza alimentare, l’ambiente e la salute sul lavoro ha raccomandato l’eliminazione dagli alimenti dell’additivo.


Cosa significa “essere a cavallo”?

Vaccino AstraZeneca solo per gli over 60? Ecco cosa succede in Italia