È morto Vittorio Fusari, lo chef del Balzar di Bergamo

Addio a Vittorio Fusari: lo chef italiano ci lascia a soli 66 anni

Non ce l’ha fatta Vittorio Fusari, chef di grandissimo talento conosciuto in tutto il mondo, stroncato a soli 66 anni da un’embolia.

Un lutto che ha devastato il mondo dell’alta cucina, ma non solo: Vittorio Fusari era uno chef italiano fra i più importanti in assoluto, creativo e talentuoso, lontano dallo star system fatto di talent show e programmi televisivi. Il cuoco è morto il 1 gennaio 2020 a Chiari, dove era ricoverato in ospedale in seguito a un grave principio di infarto, ma durante il ricovero ha avuto un’embolia e per lui non c’è stato nulla da fare.

È morto Vittorio Fusari

Un malore improvviso, il ricovero, poi l’aggravamento delle sue condizioni il 1 di gennaio, un’embolia che non gli ha lasciato scampo. E pensare che verso metà dicembre aveva postato una foto, proprio dal suo lettino d’ospedale: «Cari amici del web, state tranquilli, mi sto rinnovando per l’anno nuovo! Ogni intoppo è una nuova opportunità!», scriveva lo chef su Facebook

Vittorio Fusari
FONTE FOTO: https://www.facebook.com/VittorioFusariCuoco/

Vittorio Fusari lascia una moglie e un figlio, nonché un grande shock in tutto il mondo della cucina, che lo ha voluto ricordare sui social con messaggi di affetto e vicinanza. Fra i tanti spicca Iginio Massari, pasticcere famoso e oggi volto noto della TV, che ha scritto: «I miei pensieri corrono ai momenti di felicità condivisa. Ciao Amico Vittorio».

Una carriera, la sua, cominciata fra i banchi dell’Università della facoltà di Filosofia; poi la virata verso la cucina e nel 1981 a neanche 30 anni apre il suo primo ristorante, Il Volto di Iseo. Da ricordare anche la breve parentesi milanese al Pont de Ferr, dal 2015 al 2017, seguita dal ritorno in Franciacorta fino all’ultima esperienza al Balzer, famoso bar della città di Bergamo caratterizzato dall’uso di materie prime di qualità, dove additivi, preparati, conservanti e altro erano banditi.

«Il mio lavoro è anche al di fuori delle cucine: tramandare la sapienza millenaria della gastronomia italiana è la mia vita», diceva Fusari riguardo la sua professione«Perché il buon mangiare avvicina le persone, aiuta a trovare punti di vista comuni, aiuta ad essere felici».

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/VittorioFusariCuoco/

ultimo aggiornamento: 02-01-2020

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