È morto l’attore Paolo Villaggio… Addio a Fantozzi!

È morto Paolo Villaggio, meglio conosciuto come Fantozzi! Uno dei migliori attori comici italiani.

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L’attore di origini genovesi, Paolo Villaggio, aveva 84 anni: si è spento a Roma. L’attore nacque a Genova il 30 dicembre 1932. Ad annunciarne l’addio è stata la figlia Elisabetta, che pubblica una foto su Facebook che ritrae il padre molto giovane. Il post è stato accompagnato da una dolce dedica che dice: “Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare”.

Addio a Paolo Villaggio: nel 2017 l’Italia piange Fantozzi!

Tanti sono stati gli attori di commedia, ma il migliore e indiscusso, comico italiano è stato Paolo Villaggio, ai livelli di Totò. Villaggio diede il suo nome al suo avatar “Ugo Fantozzi“, il personaggio ideato e interpretato per ben dieci pellicole. Sia per De Curtis che per Villaggio il destino è stato lo stesso, sono stati a lungo criticati, per poi essere apprezzati in tarda età.

Paolo Villaggio
Fonte foto: https://www.instagram.com/paolo_villaggio_for_ever/?hl=it

La carriera

Paolo Villaggio esordì prima in cabaret e in televisione, poi entrò nel mondo del cinema a porte aperte interpretando i personaggi del professor Kranz e del sottomesso impiegato Fracchia. Nel 1970 lavorò per Mario Monicelli in Brancaleone alle Crociate. Poi interpretò due film al fianco di Vittorio GassmanSenza famiglia, nullatenenti cercano affetto Che c’entriamo noi con la rivoluzione?. Nel 1974 lavorò in Non toccare la donna bianca di Marco Ferreri. Poi decise di scrivere il libro Fantozzi, che diventò un best-seller. Villaggio interpretò questo ruolo, nel film diretto da Luciano Salce, e iniziò la sua vera e propria carriera nazional-popolare, in cui scoppiò il suo successo. Quello di Paolo Villaggio fu un successo destinato a divenire sempre maggiore negli anni successivi.

Le parole all’amico Fabrizio De Andrè

Paolo Villaggio inoltre è stato molto amico di Fabrizio De Andrè e al suo funerale disse, come riporta La Repubblica:  “era una persona molto sensibile e ovviamente quando si è molto amici si parla della morte come di un fatto lontano, del tutto improbabile. Adesso che invece la cosa è accaduta e quando stava per succedere, non abbiamo mai avuto più il coraggio né di incontrarci, né di parlare della cosa, perché questa volta non era un gioco, non era letteratura, era la realtà”.

Fonte foto: https://www.instagram.com/paolo_villaggio_for_ever/?hl=it