Le frasi più celebri di Don Antonio Mazzi: dalle riflessioni sui giovani alle dichiarazioni su Vaticano, fede e politica.
Don Antonio Mazzi non è stato soltanto il fondatore di Exodus e un punto di riferimento per il recupero dei giovani in difficoltà. Nel corso della sua lunga carriera si è fatto conoscere anche per il suo modo di comunicare diretto, schietto e spesso provocatorio. Interviste, libri e interventi televisivi hanno contribuito a rendere memorabili molte delle sue riflessioni. Ecco, a seguire, le frasi più celebri.

Le frasi di Don Antonio Mazzi sui giovani e sul perdono
Nel corso della sua carriera Don Antonio Mazzi ha pronunciato numerose frasi destinate a rimanere nella memoria del pubblico. Tra le più conosciute ci sono:
“Vorrei veder aboliti i carceri minorili. I ragazzi che sbagliano non devono essere mandati dietro le sbarre ma in comunità a scontare la pena. La mentalità carceraria non solo non funziona ma li peggiora.”
“Ero un balordo e tale resto. Sono un Pierino e voglio andare in Paradiso a fare il resto del casino che non ho fatto in terra.”
“La prima cosa che dovrebbe fare Dio per certe persone è portare in cielo Giuda, perché tutti devono avere una speranza.”
“Siamo vecchi. Ma la magia di noi ottantenni è che viviamo senza avere davanti lo spettro della morte. E non si creda che siamo qui per togliere spazio ai giovani. Perché i giovani hanno bisogno di guardare in faccia qualcuno che crede in loro non solo a parole. Io sono uno di quelli“
Le frasi di Don Antonio Mazzi che hanno fatto discutere
Nel corso degli anni Don Antonio Mazzi non ha mai nascosto il proprio punto di vista, anche quando questo poteva risultare scomodo o provocatorio. Le sue parole hanno affrontato temi molto diversi, dall’educazione dei giovani al sistema carcerario, fino al ruolo della Chiesa e alla politica italiana.
“Il Vaticano? Lo svuoterei. I cardinali li manderei tutti in Africa.”
“Non vorrei mica trovarmi a Milano con uno come Matteo Salvini. Solo a vederlo quello lì devo andare al cesso.”
“Ho più speranza che fede che ci sia qualcosa. Ma ci deve essere un luogo, perché tutto mi ci chiama.”