Daria Bignardi difende Diletta Leotta: “Quell’abito rafforza il messaggio”

Diletta Leotta è stata massacrata per il vestito che ha indossato a Sanremo 2017, ma Daria Bignardi si è schierata dalla sua parte.

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Daria Bignardi, direttrice di Rai 3, ha voluto spiegare in un lungo articolo pubblicato su Vanity Fair, perché l’attacco a Diletta Leotta è stato ingiusto e fuori luogo, prendendo le sue difese. La bellissima giornalista sportiva era stata invitata come ospite al Festival di Sanremo 2017 per parlare di cyberbullismo e di violazione sulla privacy. Sono stati molti, attraverso i social, coloro che hanno espresso la propria indignazione nel vedere la Leotta scendere dalla scalinata con un vestito dall’ampia scollatura e con la pancia scoperta. Per molti è sembrata una contraddizione, ma Daria Bignardi non ci sta: anche queste critiche sono state una forma di cyberbullismo.

Le parole della Bignardi

La Bignardi ha cominciato il suo articolo parlando della grande simpatia che prova per la Leotta, che ha reagito con grande forza e positività a un evento (la pubblicazione delle sue foto hot) che avrebbe potuto distruggere qualcun’altra. E non solo: ha dimostrato la sua grande forza presentandosi con un vestito sexy, che anziché contrapporsi al suo messaggio lo ha rinvigorito:

“Una scelta che rafforza il messaggio del non lasciarsi intimidire dai violenti e dagli scorretti.”

La giornalista e direttrice di Rai Tre ha ribadito il suo sostegno, unendosi in un certo senso a Maria De Filippi, che sin da subito si era schierata a sostegno della Leotta (a differenza di Caterina Balivo):

“Alba Parietti ha parlato dell’opportunità di un abbigliamento più sobrio se si parla di un tema serio, Maria De Filippi ha risposto: “È come dire che ti violentano perché avevi la minigonna”.

A conclusione del suo intervento, la Bignardi ha fatto notare che la Leotta ha scelto quel vestito perché doveva andare a Sanremo, non certo a un convegno della Camera, “a dire alle ragazze più giovani di lei di non aver paura delle intimidazioni e delle violenze“. Insomma, il vestito sexy e rosso papavero è la scelta più giusta che la Leotta potesse fare per portare a segno il messaggio.

Ma le critiche che non l’hanno sfiorata

“Mi sono divertita così tanto che non le ricordo neanche (le critiche, nda). Di quella sera non cambierei nulla. Le polemiche probabilmente ci sarebbero state qualunque cosa io avrei detto.

Tra le voci di difesa, quelle che mi hanno fatto più piacere sono state quelle di Maria de Filippi e di Daria Bignardi: mi è piaciuto il tono e il modo in cui hanno difeso la mia presenza su quel palco“, ha raccontato di recente a Oggi.

La stessa conduttrice ha poi ammesso di avere sbagliato in un’intervista a Io Donna:

Ho sbagliato io. Prima di tutto perché una come me esperta di social doveva capire che era un errore concentrare un pensiero così profondo e controverso in 140 caratteri, su Facebook avrei potuto argomentarlo di più.

E poi perché mi è dispiaciuto per quelle donne che si sono sentite offese, anche se era chiaro che sono stata fraintesa. Mai vorrei essere accusata di non avere solidarietà femminile, io che sono cresciuta con quattro donne, mia madre e le mie due sorelle“, ha detto Caterina Balivo.