Dal look alla postura, sette regole per una seduzione vincente

La seduzione parte dalla prima impressione. Sette consigli per essere impeccabili sempre.

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L’apparenza inganna? Forse non sempre, ma conta affinché la prima impressione sia buona, o addirittura il preludio di un rapporto. Parola d’ordine: seduzione.

Siete in un locale con degli amici. Vi presentano. Questione di attimi e lui percepirà immediatamente qualcosa di voi che lo repelle o che lo affascina. Dipende da voi non tradire le sette, essenziali regole per una seduzione vincente.

Prima regola: mantenere sempre un abbigliamento che permetta di intuire il vostro corpo, non di svelarlo completamente. A meno che fuori non ci siano 40 gradi all’ombra, cercate di non andare in giro nude. Kurt Gray, dell’University of Maryland, assicura che chi è poco vestito viene percepito più emotivo e meno capace di dominare le proprie decisioni. Quindi la prima seduzione deriva dall’abbigliamento.

Seconda regola: la scelta degli occhiali. Gli occhiali da vista ci rispecchiano, quindi verranno percepiti esattamente come l’abbigliamento. A seconda del modello, potranno farvi apparire perspicaci o poco attraenti. Se sono senza montatura darete l’impressione di essere molto affidabili. Nel dubbio, riponeteli nella borsa.

Terza regola: adottare atteggiamenti maschili conferisce l’impressione di maggiore competenza. La seduzione messa in pratica sbattendo le ciglia o mostrando una femminilità costruita, potrebbe, al contrario, dare l’idea di essere vanesi.

Quarta regola: il linguaggio deve essere privo di contenuti volgari. No al turpiloquio. Fa apparire emotivamente instabili.

Quinta regola: essere eloquenti. Parlare velocemente (non a macchinetta!) e usare parole semplici, intervallate qua e là da pause brevi, garantisce l’attenzione del vostro interlocutore. Ricordatevi sempre e comunque che non è un monologo!

Sesta regola: evitare il pregiudizio alcol. A meno che non siate in spiaggia a Formentera, cercate di non stare sempre con il bicchiere in mano. E’ una postura che non garantisce la seduzione, ma, al contrario, da l’idea di essere poco intelligenti e poco professionali. Lo rivela Adnkronos Salute.

Settima regola: Halo Effect. Confidare sull’effetto alone, altrimenti definito pregiudizio cognitivo. La cosiddetta “buona impressione” è un passe-partout per essere giudicati anche interessanti, intelligenti e attraenti. E’ un atteggiamento generale, anche rivolto agli altri (all’amico, allo sconosciuto, al cameriere) che vale ancor di più delle parole che pronunciate, o del vostro “Qi”.

In sintesi, la seduzione, è questo:

“Non è il viso che colpisce, ma le espressioni. Non è il corpo che ci piace, ma il modo in cui si muove. Non è spesso l’aspetto fisico che ci attrae, ma sono i modi di fare di una persona”. (Marilyn Monroe).