Nuovo allarme Covid per la variante Cicada, che presenta tra le 70 e le 75 modifiche genetiche sulla proteina Spike: i sintomi.
Secondo gli esperti, la nuova variante Covid, soprannominata Cicada, è preoccupante perché presenta un numero elevato di mutazioni. I vaccini, seppur basati su un lignaggio diverso, restano efficaci nella riduzione dei ricoveri e dei decessi, ma in presenza di sintomi è sempre consigliato restare a casa.
Covid, arriva la variante Cicada: i sintomi a cui fare attenzione
Ormai lo abbiamo capito: con il Covid dobbiamo conviverci. La nuova variante, la BA.3.2 soprannominata Cicada, ne è la prova. Discendente dalla famiglia di Omicron, ha iniziato a circolare alla fine del 2024, quando è stata individuata per la prima volta in Sudafrica, ma soltanto sul finire del 2025 è diventata predominante in diversi Paesi del mondo. Al momento, a preoccupare gli esperti non sono tanto i sintomi, quanto le sue numerose mutazioni sulla proteina Spike.
Per quanto riguarda gli effetti collaterali, la nuova variante Cicada non si differenzia dagli altri ceppi del Covid che già conosciamo. Pertanto, la positività potrebbe causare: mal di gola, naso chiuso o raffreddore, tosse, stanchezza, febbre (non sempre presente), mal di testa e dolori muscolari. I disturbi possono essere lievi o moderati, ma sembrano escluse particolari gravità .

Perché Cicada preoccupa gli esperti
Considerando che i sintomi sono sempre gli stessi e la Cicada non sembra essere altamente mortale, una domanda sorge spontanea: perché si esperti sono preoccupati? Il motivo è da rintracciare nella sua maggiore capacità di eludere parzialmente la risposta immunitaria.
La nuova variante, stando a uno studio pubblicato su The Conversation, presenta tra le 70 e le 75 modifiche genetiche sulla proteina Spike, ossia la struttura che permette al virus di entrare nelle cellule e che rappresenta il bersaglio principale dei vaccini. Questo significa che il sistema immunitario potrebbe impiegare più tempo per riconoscerla.
In ogni modo, il vaccino, seppur basato sul lignaggio JN.1, è al momento l’unica arma per evitare forme gravi della malattia, quindi ricoveri e decessi.