L’Unione Europea ha deciso di riconoscere il Covid come una malattia professionale: chi si ammala avrà diritto a un indennizzo.

Dopo oltre due anni di battaglie e una pandemia ancora non finita, il Covid sta per essere riconosciuto come malattia professionale, almeno nei Paesi membri dell’Unione europea. Lo ha annunciato la Commissione al termine di un incontro del comitato consultivo dell’Ue per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. Un incontro che ha visto protagonisti gli Stati membri, i rappresentanti dei datori di lavori e dei lavoratori.

Stando a quanto trapela, tutte le parti in causa avrebbero raggiunto un accordo per riconoscere il Coronavirus come una malattia professionale in alcuni settori specifici. In particolare l’assistenza socio-sanitaria e l’assistenza a domicilio.

Un indennizzo ai lavoratori in caso di Covid?

Al momento il riconoscimento del Covid come malattia professionale dovrebbe dunque essere limitato alle attività in cui è accertato un maggior rischio di infezione. Non è però da escludere che possa essere esteso anche ad altri settori del mondo del lavoro.

Mascherine in ufficio
Mascherine in ufficio

L’obiettivo, come precisato dalla Commissione europea, è fare in modo che tutti gli Stati membri adeguino le rispettive legislazioni nazionali in accordo con quanto deciso. In questo modo, ai lavoratori che si ammaleranno, potranno essere riconosciuti diritti specifici, differenti in base alle normative locali, tra cui il diritto all’indennizzo per i settori in cui è alta la probabilità che il lavoratore abbia contratto la malattia proprio sul luogo di lavoro. Non sono state ovviamente ancora ipotizzate le possibili misure di questo indennizzo.

Cos’è una malattia professionale in Italia

Secondo la legislazione italiana viene ritenuta malattia professionale un evento dannoso che agisce “lentamente e progressivamente sull’organismo” e rende difficoltose le capacità lavorative di un individuo e che trae origine proprio dallo svolgimento della prestazione lavorativa.

Nel nostro Paese chi si ammalerebbe di Covid avrebbe quindi diritto alle tutele riconosciute dall’Inail. Più nello specifico, chi contrae la malattia senza gravi sintomi potrebbe percepire un’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta pari al 60% della retribuzione media fino al novantesimo giorno di assenza, al 75% dopo il novantesimo giorno. In caso di aggravamenti si avrebbe il diritto a un ulteriore indennizzo.

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Ultimo aggiornamento: 20-05-2022


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