Secondo gli esperti, intervistati dal Guardian, sono diversi gli errori che commettiamo tutti i giorni e che portano a non fermare il contagio da Covid: ecco quali sono.

Mentre la campagna vaccinale è partita, ma è ancora lontana dall’essere sufficiente, e mentre in Italia si discute di un possibile nuovo lockdown, il contagio da Covid non si arresta. E la colpa potrebbe essere anche nostra. Il Guardian ha interpellato infatti alcuni esperti per capire come sia possibile che il contagio non si sia ancora arrestato, scoprendo che ad aiutare il virus siamo noi, tutti i giorni, con comportamenti errati che non riusciamo a evitare. Ecco quali sono gli errori sul Covid più comuni.

Covid: gli errori più comuni

Il primo errore è questo: ci concentriamo su ciò che è permesso e non su ciò che è sicuro. Spiega Lucy Yardley, professoressa di psicologia dell’Università di Bristol: “I più giovani si sentono tranquilli nell’incontrare i coetanei, prima di andare a trovare i nonni. Sono sicura che il loro intento non sia quello di infettarli, ma un comportamento del genere resta pericoloso“. In altre parole, anche se è permesso pranzare nei ristoranti o fare altre attività in luoghi pubblici, il rischio rimane. Se si potesse evitare, sarebbe meglio.

Clienti al bar con mascherina
Clienti al bar con mascherina

Il secondo errore è che crediamo che le precauzioni debbano essere ‘tutto o niente’. Cosa significa? Che se una volta trasgrediamo e non ci succede nulla, siamo portati a pensare che non ci accadrà mai nulla in alcun caso, che siamo in un certo senso ‘fortunati’ o naturalmente ‘immuni’. Un errore gravissimo.

Un altro errore molto comune riguarda l’utilizzo di dispositivi di sicurezza non perfettamente a norma. La mascherina è importante, ma ancor più importante è scegliere una mascherina in grado di coprire perfettamente naso e bocca per tutto il tempo necessario. Per questo è consigliato utilizzare sempre una maschera FFP2.

Infermiera coronavirus
Infermiera coronavirus

Un altro errore sul Covid, ma ancora poco diffuso in Italia a causa dell’andamento lento del vaccino, è che pensiamo che essere vaccinati significhi poter abbassare la guardia. In questo senso è bene tenere a mente che, anche dopo che ci si è vaccinati non si può stare totalmente tranquilli. Bisogna continuare a utilizzare i dispositivi di sicurezza, specialmente nelle prime settimane, per permettere di avere una risposta immunitaria adeguata. E poi non dobbiamo dimenticare che ancora non siamo in grado di stabilire se una persona vaccinata possa o meno trasmettere il contagio.

Coronavirus Vaccino
Coronavirus Vaccino

Come per il vaccino, anche chi ha già avuto il virus tende ad abbassare la guardia. Un comportamento sbagliato. Sappiamo che chi ha già avuto il Covid sviluppa solitamente degli anticorpi, ma questo non vuol dire che non ci possa infettare due volte. La reinfezione è rara, ma non impossibile. Inoltre vale il discorso relativo alla trasmissione del virus.

Un’altra pratica comune ma sbagliata è il riporre fiducia in quell’amico che ci dice ‘sono stato attento‘. Fidarsi è bene, ma durante una pandemia non fidarsi è meglio. Non possiamo sapere che comportamento abbia tenuto un nostro amico, un nostro parente, nemmeno un nostro partner. Spiega la Yardley: “Molte persone non rivelano ad altre persone le loro trasgressioni e neanche i sintomi“. Meglio quindi mantenere il distanziamento, altra norma di comportamento fondamentale.

Donna e bambino con mascherina
Donna e bambino con mascherina

Infine, siamo soliti sottovalutare il virus e ritenere che ogni attività all’aria aperta sia sicura. Altro comportamento sbagliatissimo. Il virus si trasmette certamente con più facilità in spazi chiusi, ma non necessariamente. Ricorda al Guardian il virologo Julian Tang: “Il virus non ha odore: potresti inalarlo senza neanche rendertene conto“. Per questo è importante mantenere alta l’attenzione nelle strade, specialmente in quelle con molte persone.

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ultimo aggiornamento: 17-02-2021


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