Il termine triggered ormai spopola sul web e sui social; ma che vuol dire, come si usa e qual è la sua storia? Scopriamo di più.

La parola “triggered” deriva dell’inglese e racchiude un significato un po’ particolare; infatti si può spiegare così: “Something that evokes a memory of a traumatic or negative event” che tradotto sta per “qualcosa che rievoca un ricordo traumatico o un evento negativo“.

Con triggered quindi si intende qualcosa che innesca, scatena e fa scattare un ricordo o un evento passato, in questo caso negativo. A questo punto sorge la domanda spontanea: perché a volte vediamo scritto triggered nei meme anche se questi dovrebbe causare ilarità e divertimento sui social?

La risposta è, semplicemente, perché negli anni il significato di triggered è cambiato e a oggi con questa parola si intende avere una reazione negativa a qualcosa che vediamo.

  • Origine: inglese;
  • Dove viene usato: sui social e su internet;
  • Lingua: inglese;
  • Diffusione: mondiale.

Storia del termine triggered: che vuol dire?

La prima volta che la parola triggered è comparsa su internet era il 1996; un gruppo di donne raccontava sul web di eventi traumatici e proprio per questo motivo, prima di aprire l’articolo, compariva la scritta “triggering”. Questo avveniva perché il contenuto poteva urtare la sensibilità delle lettrici che magari avevano subito le medesime esperienze.

Paura dei ragni
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/persone-copertura-piangere-314481/

Il termine “trigger” (la cui traduzione è anche “grilletto” della pistola o anche, come verbo, “innescare”) dal 2010 è diventato di uso comune sia su internet sia sui social perdendo così il suo significato originale. Infatti ha assunto un senso diverso anche perché esso è comparso in contesti differenti tra di loro.

Quando si usa “triggered” oggi?

Ricordandoci la vera traduzione, ovvero innescare, arriviamo al significato attuale: triggered si usa quando si ha una reazione negativa o di disgusto verso qualcosa che abbiamo appena visto, sentito o letto.

Ma non finisce qui: si estende anche a altre sensazioni come panico, paura o angoscia. I meravigliosi social che a volte ci fanno provare questo tipo di emozioni hanno creato appositamente delle emoji o emoticon che ci aiutano ad esprimere il nostro stato d’animo “triggerato”.

Anche WhatsApp ha ampliato le sue emoji proprio per permetterci e aiutarci a fare capire le nostre emozioni sia positive sia negative proprio come in questo caso.

Esempi d’uso

Un esempio di uso continuo di questo termine è da ritrovare su YouTube: in particolare gli youtuber conosciuti come H3H3production hanno reso famoso il termine per via del suo ampio utilizzo nei video che postavano, dove quando c’era qualcosa che li traumatizzava o irritava compariva spesso la parola in sovraimpressione.

Nel pratico si usa il meme triggered quando si vede l’espressione particolarmente colpita, stupita, amareggiata o non si proprio gradimento di qualcuno sul web. Oppure ci si può riferire anche alla propria persona, che in quel momento è “triggered”.

Scopri anche cosa significa stonks, che è un altro termine che viene usato come un meme sui social

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ultimo aggiornamento: 11-05-2020


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