Avete mai sentito parlare del termine olistico? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa espressione semplice, ma piena di significato.

Non sai che significato ha olistico? Scopriamolo insieme!

Olistico è un aggettivo che deriva dal greco “olos” che si può tradurre in “tutto”, “totale” o “interno”. Questo termine fa riferimento alla teoria dell’olismo cioè un paradigma filosofico nel quale le proprietà di un sistema non possono dare la somma delle sue componenti, ma è il sistema che le determina.

Questo paradigma o meglio tesi sostiene che: non tutto è semplificabile alla somma delle parti di cui è composto un sistema, perché il sistema è più della somma delle parti.

  • Origini: dal greco.
  • Dove viene usato: nel linguaggio delle scienze.
  • Lingua: italiana.
  • Diffusione: globale.

L’origine dell’olismo

Il termine olismo in Occidente è nato nel XVII insieme al panteismo di Baruch Spinoza che si basa sulle filosofie orientali dal XIII A.C. Infatti le filosofie-teologie dell’India hanno tutte un’origine olistica.

La sua vera origine quindi è in Occidente, ma non essendo mai stato descritto o definito, l’olismo fu “scoperto” in Grecia e riconosciuto di conseguenza nell’Occidente.

Più tardi anche Johann Wolfgang von Goethe iniziò con gli studi riguardanti questa teoria traducendola nella sua personale “teoria dei colori“, ovvero la luce bianca non si può considerare la somma degli altri colori (concetto ripreso dal Romanticismo).

Olistico mente e corpo
Olistico mente e corpo

Olistico negli anni ’70 è arrivato anche nel campo della medicina per spiegare le patologie psicosomatiche. La base della medicina olistica è l’uomo concepito come corpo, mente e spirito.

Al paziente non viene applicato questo concetto, ma al tipo di intervento chiamato “approccio olistico”, ovvero un’azione che sfrutta i punti di forza di differenti discipline. Questi sono metodi che vanno da quelli psicoterapeutici, dell’ipnosi, programmazioni neuro linguistica alla neuropsichiatria e addirittura all’interpretazione dei sogni.

Casi diversi in cui si applica

In base a questo punto di vista un’esempio di struttura olistica può essere un organismo biologico: l’essere vivente si considera un’unità-totalità che non può essere espressa come l’insieme delle parti.

Per le macchine il concetto è lo stesso: questo oggetto non può essere espresso come una somma funzionale delle sue parti, può essere considerata olistica.

Gli oggetti che volano: un’aeroplano che si muove e resta sospeso nell’aria, difficilmente si può affermare come somma dei componenti, ma come somma funzionale delle sue parti non si potrebbe definire come oggetto che vola.

Una persona: si può considerare olistica nel momento in cui sente e riconosce l’esigenza di lavorare su più campi per produrre uno stato reale di benessere. Ogni parte del nostro corpo è correlata all’altra e si possono influenzare reciprocamente considerando le tre vie principali per il benessere totale o olistico: corpo, mente e spirito.

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ultimo aggiornamento: 20-08-2019


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