Il termine fast fashion è molto utilizzato per alcune tendenze di moda che ci mettono veramente poco ad arrivare nei negozi, direttamente dalle passerelle.

La “moda veloce“, o anche fast fashion è una tendenza iniziata negli Stati Uniti negli anni ’80 ed esplosa negli anni 2000 in tutto il mondo. Il concetto è quello di produrre, in poco tempo e a prezzi accessibili, molte collezioni di moda, che arrivano direttamente dalle passerelle delle Settimane della moda. Le tendenze che si vedono alle sfilate, con questo metodo, ci mettono davvero poco ad arrivare nei negozi di abbigliamento, dando al cliente un’ampia scelta di capi che rispecchiano la moda del momento. Scopriamo il significato del termine, facendo anche alcuni esempi d’uso.

  • Origine: dall’inglese.
  • Quando viene usato: nell’ambito della moda.
  • Lingua: inglese.
  • Diffusione: globale.

Il significato e la definizione di fast fashion

Come già detto, il fast fashion è una tendenza (sebbene in crisi nel 2020 a causa della pandemia da Covid-19) che è diventata molto in voga grazie a diversi marchi di abbigliamento, uno su tutti Zara che ha reso accessibili capi trendy a un prezzo alla portata di tutte le tasche. Altri brand principi di questo modus operandi sono H&M, Primark e Peacocks, per fare qualche nome.

Negozio con stand
Fonte foto: https://www.pexels.com/it-it/foto/moda-abiti-colorato-shopping-3812433/

Il termine si traduce in italiano con “moda veloce“, per via della velocità con cui le collezioni vengono create per il pubblico. In questo trend, a partire dagli anni 2000, si è passati dalla realizzazione di 2 collezioni l’anno a 52 diverse. In questo modo, però, si tende a svalutare il lavoro di realizzazione dei capi, quindi se da una parte può dare una vasta scelta di acquisto ai clienti dall’altra c’è da valutare anche il basso costo della manodopera, svolta in paesi in via di sviluppo, e l’impatto ambientale che questa “velocità” impone.

Si tratta quindi di un modello economico che punta a produrre tanto e accontentare il cliente con un prodotto relativamente di qualità, puntando anche a farlo spendere di più con l’acquisto di altri vestiti “più nuovi”, ma che possono essere anche “usa e getta“.

Esempi d’uso

Ecco qualche esempio d’uso del termine, preso da titoli di giornale:

La dipendenza del fast fashion dai combustibili fossili” da Linkiesta.it del 16 febbraio 2021.

Fast fashion e Covid-19: il vero volto della moda a basso prezzo” da Ultima voce dell’11 febbraio 2021.

Fonte foto: https://www.pexels.com/it-it/foto/moda-abiti-colorato-shopping-3812433/

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ultimo aggiornamento: 06-03-2021


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