I “contatti stretti” possono essere definiti dal medico di base sia della persona contagiata sia di quella a contatto. Ecco come muoversi.

Il pericolo del Covid-19 può essere annidato un po’ ovunque, quindi è bene utilizzare i dispositivi di protezione individuale, ovvero le mascherine, e igienizzare e lavare costantemente le mani. Ma come ci si comporta in caso di “contatti stretti” con persone positive al Coronavirus?

Innanzitutto è bene stabilire in quali casi si ha avuto un “contatto stretto” con un positivo al virus Sars-Cov-2, e questo lo può solo stabilire il vostro medico di base, a patto che gli spiegate la situazione in cui vi siete trovati nel dettaglio, oppure il medico di base della persona contagiata a cui vi siete trovati a contatto.

Ma nello specifico come ci si deve comportare a seconda dei casi? Se si hanno dei sintomi cosa è meglio fare? E se si è asintomatici? Inoltre in quali casi si fa il tampone, e dopo quanto giorni? Ecco tutto quello che c’e da sapere sull’argomento e sui vari comportamenti da seguire a seconda della situazione nella nostra guida schematica, scaricabile di seguito.

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Ultimo aggiornamento: 26-10-2020


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