Escherichia coli: cos’è, sintomi, trasmissione e cura del batterio che sta spaventando i bagnanti italiani.

A complicare ancor di più l’estate degli italiani è arrivata la notizia che, sulla Riviera romagnola, sarebbe stata rilevata una presenza oltre i limiti del batterio Escherichia coli in diversi punti. La conseguenza? Divieto di balneazioni per ampi tratti della costa riminese. Un’anomalia frutto, con tutta probabilità, di una serie di coincidenze metereologiche particolari che hanno portato a una maggior diffusione di un batterio già ampiamente presente nel mare. Ma cos’è l’E. Coli e quali sono i rischi che può comportare per la salute umana?

Escherichia coli: descrizione e caratteristiche

L’Escherichia coli altro non è che un microrganismo appartenente alla famiglia degli enterobatteri, dei batteri che trovano il loro habitat ideale all’interno dell’intestino non solo dell’uomo, ma di vari animali. Diffuso nell’ambiente, può essere trovato anche negli alimenti. In linea di massima questi batteri, che si comportano come commensali e non come simbionti, risultano innocui per la salute umana, e vanno anzi a partecipare a diverse funzioni della flora batterica dell’intestino. Tuttavia, in alcuni casi possono risultare patogeni e portare a diversi tipi di malattie.

Escherichia coli
Escherichia coli

In particolare, la loro patogenicità può essere determinata da alcune tossine, che possono agire sulla mucosa intestinale provocando infiammazioni, da adesine, molecole proteiche che in alcuni casi possono aderire alle mucose intestinali o urogenitali dell’uomo o dell’animale che ospita il batterio, ma anche per l’invasività di alcuni E. coli, che riescono a insediarsi in profondità nell’ospite colonizzando le pareti intestinali o arrivando fino al flusso sanguigno.

Generalmente, comunque, l’Escherichia coli non risulta nocivo per le persone sane. Può tuttavia diventare “aggressivo” in determinate circostanze, ad esempio in caso di debilitazione del sistema immunitario, o in presenza di diabete, calcoli, cateteri e così via. Solo alcuni ceppi di E. coli sono patogeni a prescindere dallo stato immunitario dell’ospite.

Escherichia coli: trasmissione e sintomi

La trasmissione di infezioni derivanti dalla presenza di Escherichia coli patogeno può verificarsi in vari modi. Ad esempio attraverso l’ingestione di cibi contaminati, carni poco cotte o altri derivati animali contaminati. Ma può avvenire anche il contatto diretto con gli animali o con le loro deiezioni, o anche attraverso il materiale fecale nell’ambiente, sulla frutta e la verdura, nelle acque di balneazione e così via. Il contagio può avvenire anche da uomo a uomo, quando non ci si lava bene le mani dopo essere andati in bagno o attraverso rapporti sessuali oro-anali.

I problemi di salute più comunemente causati dall’E. coli sono infezioni gastroenteriche o infezioni delle vie urinarie. Si tratta di malattie differenti, e in tal senso anche i sintomi differiscono a seconda di quale sia la sede del corpo colpita dal batterio. Solitamente, dopo il contagio, alcuni sintomi iniziano a comparire entro 12-60 ore, ma il periodo di incubazione può durare diversi giorni.

mal di pancia
mal di pancia

Le infezioni del tratto gastrointestinale si manifestano solitamente attraverso diarrea anche leggera, dolori addominali e in alcuni casi febbre. Con il passare dei giorni le scariche possono diventare più intense e dolorose, con commistione di sangue. A questo quadro clinico possono aggiungersi pallore, nausea e vomito.

Quando le infezioni riguardano, invece, le vie urinarie, i sintomi principali riguardano una sensazione di dolore o bruciore quando si va al bagno, uno stimolo più frequente o anche dolori pelvici. Può cambiare il colore e l’odore delle urine, e questo quadro sintomatico può essere completato anche da brividi e febbre.

Come curare un’infezione da E. coli

Ad ogni modo, infezioni intestinali semplici solitamente non necessitano di un trattamento specifico e si risolvono in autonomia nel giro di pochi giorni. Possono bastare in questi casi riposo e l’assunzione di liquidi. Quando l’infezione è più complessa potrebbe essere necessaria una terapia antibiotica prescritta da un medico dopo una visita approfondita.

Per le infezioni delle vie urinarie viene previsto, nella maggior parte dei casi, un trattamento farmacologico a base di antibiotici o antisettici urinari prescritto da un medico di fiducia. Il trattamento può dare effetti positivi in pochi giorni, ma è necessario non interromperlo e continuarlo per la durata completa del periodo indicato dal proprio medico.

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Ultimo aggiornamento: 29-07-2022


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