Mentre a Hong Kong si attuano nuove restrizioni il mondo intero rischia una seconda ondata di coronavirus: ma cos’è e cosa si rischia?

Mentre i contagi in Italia stanno diminuendo molto lentamente e le restrizioni sono state prolungate fino al 13 aprile con un nuovo DPCM, l’ipotesi della seconda ondata si fa sempre più reale. In Cina, più precisamente a Hong Kong, dopo due mesi di quarantena e il sollievo di poter tornare a una vita normale e cominciare a ricostruire, l’ombra del virus sembra abbia ripreso forza e la seconda ondata sembra essere arrivata. Succederà così in tutto il mondo? Molti esperti pensano di sì se non si manterrà alta la guardia.

Cos’è la seconda ondata di Coronavirus?

Si parla di seconda ondata per quanto riguarda i contagi dell’epidemia da coronavirus COVID-19. Secondo molti esperti, non essendoci vaccino e alcuna immunità di gregge, se le restrizioni non verranno prese seriamente dai cittadini è altamente probabile che dopo un periodo di incubazione il virus tornerà ad attaccare.

Coronavirus
Coronavirus

In questo caso si ritornerà alla situazione di grave emergenza, ancora molto attuale in Italia, tutta Europa e in America. Potremmo doverci scontrare con una situazione ciclica, che non permetterebbe ai paesi di riprendersi per molto tempo.

Coronavirus, seconda ondata in Cina? Il caso di Hong Kong

Pare proprio che Hong Kong stia sperimentando sulla propria pelle cosa significa seconda ondata. Dopo due mesi di quarantena (gennaio e febbraio 2020) altamente positivi per la città che ha visto solamente 4 morti, Hong Kong ha ripreso con i ritmi di sempre. A inizio marzo il lavoro è ripartito, così come i trasporti pubblici e i luoghi di ritrovo come ristoranti e bar hanno riaperto i battenti.

La fiducia nell’aver debellato il virus è stata forse troppo forte, fatto sta che i casi di contagio si sono ripresentati, tanto da mettere in allarme sanitari e politici. Per questo sono state riattivate la maggior parte delle restrizioni, il distanziamento sociale con la famosa distanza droplet e soprattutto la quarantena obbligatoria in aeroporto per scongiurare contagi di ritorno.

COVID-19, la seconda ondata: il parere degli esperti

Un “caso Hong Kong” è quello che potrebbe presto presentarsi nel resto del mondo, a meno che l’attenzione non venga mantenuta alta. Quando il boom di contagi tornerà a livelli accettabili i governi inizieranno ad allentare la presa e questo sarà il momento più delicato, poiché il virus sarà meno diffuso ma non debellato e potrebbe tornare ad attaccare.

Persone allarme coronavirus
Persone allarme coronavirus

Come spiega Gabriel Leung, rettore dell’Università di Medicina di Hong Kong esperto di epidemie, al The Atlantic in un articolo sarà inevitabile attraversare diversi cicli di contenimento. “La strategia dei periodici allentamenti e reintroduzioni delle misure restrittive è la più discussa tra gli esperti e i governi mondiali – spiega al giornale -. C’è bisogno di queste misure con gradi di intensità differente affinché si verifichi una delle due cose: l’immunità di gregge o la possibilità di somministrare un vaccino ad almeno la metà dell’intera popolazione, per raggiungere lo stesso risultato. Sono gli unici due esiti possibili”.

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ultimo aggiornamento: 10-04-2020


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