Come si gioca a scopa? Vediamo le regole, il numero di giocatori, il punteggio, gli errori e i trucchi per portare a casa la vittoria.

Giocare a scopa non è difficile: le regole sono poche e il meccanismo è comprensibile anche ai bambini. Come in tutti i giochi di carte, però, è necessario avere una buona memoria e, perché no, mettere in campo qualche trucchetto. Diamo uno sguardo alle regole, ai giocatori, al punteggio e agli errori da evitare per vincere la partita.

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Come si gioca a scopa: le regole

Il gioco delle carte scopa prevede l’utilizzo di un mazzo di 40 carte italiane, sia napoletane che piacentine. Queste sono composte da 4 gruppi di 10 carte, ognuno appartenente ad un seme, ovvero coppe, bastoni, spade e denari. Le dieci carte vanno dall’asso al dieci. Generalmente, una partita prevede due giocatori, uno contro l’altro, ma ci possono essere anche match tra tre persone o sei. Quando si hanno 3 o 6 componenti non si tratta della scopa classica, ma dello scopone o scopone scientifico. Di seguito, la modalità di svolgimento di una partita della variante tradizionale, ovvero quella a due giocatori:

  • il mazziere, scelto a caso, mescola le carte e ne distribuisce tre al suo avversario e altrettante a se stesso. Al centro del tavolo, infine, ne dispone 4 scoperte;
  • il primo giocatore inizia la partita e, tra le tre carte che ha a disposizione, ne sceglie una di uguale valore ad una delle 4 posizionate sul tavolo. Se non ha una carta uguale può fare la somma dei valori di più carte sul tavolo. Se le due precedenti opzioni non sono attuabili, getta sul tavolo una delle tre che ha tra le mani;
  • i turni successivi procedono in egual modo fino all’esaurimento delle carte del mazzo.

La prima regola della scopa, quindi, riguarda il valore delle carte. Se un giocatore ha tra le mani una carta dello stesso valore di una presente sul tavolo è obbligato a prendere quella e non può fare altrimenti. Nel momento in cui uno dei giocatori riesce a prendere tutte le carte presenti sul tavolo, che sia una o più, fa scopa. Generalmente, la scopa si identifica mettendo la carta che ha consentito la mossa scoperta all’interno del proprio mazzo. Il gioco della scopa termina quando le carte sul tavolo sono finite.

Ecco un video con spiegazione del gioco di carte scopa:

Il gioco della scopa: punteggi

Come già sottolineato, a scopa le regole non sono molte: basta ricordarsi di giocare le carte nel modo giusto. Non dimenticate, però, che una buona memoria è necessaria. Mentre si svolge la partita, infatti, è consigliato tenere bene a mente il punteggio scopa. Di seguito una semplice tabella con i valori da ricordare:

  • scopa: ognuna vale 1 punto, tranne quella dell’ultima mano che non vale;
  • numero delle carte: il giocatore che ha più di 20 carte tra le sue prese ottiene 1 punto, ma in caso di parità, ovvero 20 carte a testa, non si assegna nessun punto;
  • numero di denari: chi ha più di 5 carte del seme denari tra le prese ottiene 1 punto. Anche in questo caso, in caso di parità, non c’è punto;
  • settebello: il 7 di denari vale 1 punto;
  • primiera: vale 1 punto e si ottiene sommando il punteggio delle 4 carte migliori, una per seme (valore carta 7 6 Asso 5 4 3 2 Re Cavallo Fante o valore Primiera 21 18 16 15 14 13 12 10 10 10). Come sempre, in caso di parità non si assegna il punto.

Il regolamento scopa è semplice, un po’ meno il calcolo del punteggio delle carte, soprattutto quello della primiera. Generalmente, vince il giocatore che totalizza per primo 7, 11, 16 o 21 punti.

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Ultimo aggiornamento: 02-12-2021


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