Come fare sapone di avena

Il sapone di avena è molto utile per la pelle secca e ruvida poiché ha un’azione lenitiva e idratante

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Il sapone di avena, grazie alle sue proprietà naturali, può anche alleviare il prurito e altre malattie della pelle. Può essere costoso dar comprare, anche per questo è un’ottima idea quella di realizzarlo da sé in casa. Il modo più semplice e veloce per fare il sapone di avena è quello di utilizzare una base di sapone già fatta, ma si può anche decidere di fare il sapone da zero. Ecco l’occorrente per realizzarlo con una base di sapone già pronta:

  • 450 grammi di base di sapone a vostra scelta
  • 110 grammi di avena (se ne può aggiungere più o meno a seconda dei vostri gusti)
  • 1 cucchiaino e mezzo di olio di mandorle (facoltativo)
  • 50 grammi di mandorle tostate (opzionale)
  • 1-2 cucchiai di miele (opzionale)
  • 1 contenitore a prova di calore per la fusione del sapone
  • 1 grande ciotola o tazza per la misurazione della miscelazione
  • Frusta o cucchiaio per la miscelazione
  • carta oleata o carta da forno (opzionale)

Procedimento:

  1. Scegli una base per sapone: i negozi di artigianato hanno molte diverse opzioni di base per il sapone. Il latte di capra, burro di karitè e olio di oliva sono le scelte più popolari. La cosa più importante è scegliere una formula di sospensione adatta a garantire che l’avena non si depositi tutta sul fondo del sapone durante il processo di raffreddamento.
  2. Prepara il tuo stampo: è possibile utilizzare qualsiasi stampo per questa ricetta. Se stai facendo sapone di forma regolare, puoi scegliere una teglia di dimensioni 10 x 20 cm. Si può davvero utilizzare qualsiasi forma. Se si utilizza una teglia in metallo o plastica, che non è stata specificamente realizzata per il sapone, occorre assicurarsi di coprirla con carta oleata o carta da forno prima di versare il sapone. In questo modo sarà molto più facile per voi per rimuovere il sapone una volta che si è raffreddato.
  3. Macina l’avena. Aggiungi l’avena a un frullatore, o schiacciala con un mortaio e pestello o con un mattarello. Volendo si può triturare l’avena fino a ridurla completamente in polvere fine. Questa polvere si chiama anche farina d’avena colloidale ed è ottima per calmare la pelle.  Se stai usando un robot da cucina, probabilmente ci vorranno tra i 5 e 10 minuti per trasformare l’avena in una polvere finissima.
  4. Aggiungi le mandorle alla miscela di avena (fase opzionale). Aggiungi le mandorle all’avena e macinale insieme fino a quando saranno entrambe in una polvere finissima. Fai attenzione a non esagerare con le mandorle, altrimenti ti ritroverai con del burro di mandorle. Se stai usando un robot da cucina ci vorranno probabilmente altri 5 o 10 minuti per tritare le mandorle in una polvere finissima.
  5. Sciogli la base di sapone mettendola direttamente in un pentolino a fuoco basso. Un’altra opzione è quella di metterlo in una ciotola resistente al calore e posizionare quella ciotola in una pentola piena di pochi millilitri di acqua bollente.
  6. Versare il sapone sciolto in un grande contenitore resistente al calore.
  7. Versare l’avena (o la miscela di mandorle e avena) nel sapone sciolto mescolando, assicurando che il composto sia ben miscelato e che non ci siano grumi. Se desideri anche aggiungere miele e olio di mandorle al composto, aggiungi questi ingredienti umidi al sapone sciolto prima di aggiungere la miscela di avena e mandorle. Questo assicurerà che i liquidi siano equamente distribuiti.
  8. Versa il sapone in uno stampo. Se stai usando una teglia da forno, contenitore di plastica, scatola di cartone o un altro stampo a forma rettangolare, non dimenticare la carta oleata per rendere la rimozione del sapone più facile.
  9. Lascia che il sapone si raffreddi. Il sapone dovrebbe raffreddare e indurire entro 2 ore a temperatura ambiente. È anche possibile metterlo in frigo per accelerare il processo di raffreddamento.
  10. Rimuovi il sapone dallo stampo con attenzione.
  11. Il tuo sapone è pronto per l’uso! In generale, ti consigliamo di usare saponi fatti in casa entro 1 anno. Se si vive in un clima più caldo, questo periodo potrebbe ridursi a 6 mesi.