Scopriamo cosa c’è da sapere sull’ex Segretario della Lega Roberto Maroni, scomparso a seguito della battaglia contro una grave malattia.

Roberto Maroni è stato uno dei volti storici e più famosi della Lega Lombarda, per cui ha ricoperto il ruolo di Segretario e deputato alla Camera. Durante la sua carriera politica è stato anche ministro del Lavoro e delle politiche sociali e ministro dell’Interno. Nel 2021 gli era stata diagnosticata una grave malattia che ha causato la sua scomparsa il 22 novembre 2022. Scopriamo cosa c’è da sapere su di lui e sulla sua storia, passando per la sua vita privata e alcune curiosità.

Roberto Maroni
Roberto Maroni

Chi era Roberto Maroni: la carriera

Nato a Varese il 15 marzo 1955 (sotto il segno zodiacale dei Pesci) Roberto Maroni si è diplomato presso il Liceo Classico e a seguire ha militato – intorno ai 16 anni – in alcuni gruppi politici di ispirazione marxista-leninista prima di approdare al partito Democrazia Proletaria. Si è laureato in Giurisprudenza (presso l’Università degli studi di Milano) e nel 1979 ha avuto il suo primo incontro con Umberto Bossi, con cui ha deciso di fondare la società editoriale Nord Ovest.

 Nel 1982, quando Bossi ha fondato la Lega Lombarda, Maroni si è occupato dell’organizzazione del partito a Varese ed è entrato a far parte del Consiglio nazionale della Lega. Nel 1989 è stato eletto consigliere comunale del partito a Varese e nel frattempo ha svolto il praticantato come avvocato, lavorando per diversi studi legali della sua città natale. Nel corso della sua carriera politica è stato deputato per le liste della Lega e ha svolto l’incarico di Ministro del lavoro e delle politiche sociali durante il Governo Berlusconi. Dal 1994 al 1995 è stato inoltre Ministro dell’Interno. Dal 2007 al 2011 invece è stato il secondo Presidente del Parlamento del Nord. 

Roberto Maroni: la vita privata

L’ex ministro dell’Interno è stato sposato con Emilia Macchi, madre dei suoi tre figli: Chelo, Filippo e Fabrizio. Il 22 novembre 2022 Maroni si è spento nella sua casa del Varesotto dopo che, da circa un anno, combatteva contro una grave malattia che l’aveva costretto a rinunciare all’attività politica.

In tanti tra gli esponenti del mondo politico hanno dedicato messaggi di cordoglio alla notizia della scomparsa di Roberto Maroni. Il leader della Lega Matteo Salvini ha scritto in un post via social: “Grande segretario, super ministro, ottimo governatore, leghista sempre e per sempre. Buon vento Roberto.”

Maroni abitava nel Varesotto insieme alla sua famiglia. Non è dato sapere a quanto ammontasse il suo patrimonio.

Roberto Maroni: chi è la moglie Emilia Macchi

Roberto Maroni ha sempre cercato di proteggere la privacy dei suoi affetti e infatti non si hanno molte informazioni sul conto di sua moglie, Emilia Macchi. La donna è un’ex dirigente della Alenia Aermacchi, società del gruppo Finmeccanica che ha sede a Venegono (in provincia di Varese). Lei e l’ex ministro dell’Interno si erano conosciuti sui banchi di scuola al liceo e la loro unione è stata lunga e importante.

Roberto Maroni: le curiosità

– Era un tifoso sfegatato del Milan.

– Sapeva suonare il sax ed era solito esibirsi con la sua band nel Varesotto.

– Due dei figli di Maroni hanno seguito le sue orme, intraprendendo la carriera politica.

– Le persone a lui vicine erano solite chiamarlo “Bobo”.

– Usava i social per parlare delle sue grandi passioni: la politica e la musica.

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Ultimo aggiornamento: 22-11-2022


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