Partito dal basso, a coronamento di un brillante percorso, Stefano Lo Russo ha ottenuto la nomina come sindaco di Torino. Ecco chi è.

Le giovani leve si fanno strada nella politica. Stefano Lo Russo ne è la prova, attuale sindaco di Torino. La vittoria ottenuta sul diretto concorrente è stata netta e inequivocabile. Segno che la fiducia riposta nei suoi confronti non manca. Forse anche per una questione di svecchiamento, spesso invocato a vuoto dai cittadini. Il risultato, andato – per sua stessa ammissione – oltre le previsioni, gli infonde consapevolezza nei propri mezzi. Andiamo dunque a vedere chi è, il percorso che lo ha condotto a diventare il primo cittadino del capoluogo piemontese e tutte le altre informazioni note sul suo conto.

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

Stefano Lo Russo: la biografia

Stefano Lo Russo nasce a Torino il 15 ottobre 1975, sotto il segno del Sagittario, da papà Mario, impiegato Sip ed ex profugo libico, e mamma Consuelo, proveniente da Villafranca Piemonte, nella profonda campagna.

Da bambino ha un carattere irrequieto. In terza media viene sospeso per aver fatto troppo casino nell’ora di musica, ma ciò non gli impedisce di ottenere il massimo dei voti. Quando tocca scegliere le superiori, i genitori preferiscono mandarlo all’istituto tecnico, poiché, se non ce l’avrebbe fatta, almeno gli sarebbe stato possibile lavorare. Studia all’Istituto internazionale Edoardo Agnelli come perito elettrotecnico, dove ottiene 60/60. I trasformatori e motori asincroni non fanno, però, per lui.

Così si iscrive nel 1999 alla facoltà di Scienze Geologiche al Politecnico di Torino, dove fedelmente rimarrà durante l’intero percorso accademico. Laureatosi con 110 e lode, consegue un dottorato in Geoingegneria Ambientale. Nel 2007, diventa Ricercatore, mentre dal 2014 al 2017 è Professore Associato. Per conto del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture, assolve al compito di Professore Ordinario di Geologia Applicata. Inoltre, è co-fondatore e componente del board di EST (Energy Secury and Transition Lab) all’Energy Center ed è membro del Comitato Scientifico dell’Associazione GEAM.

La carriera in politica decolla nel 2006, quando viene eletto in Consiglio Comunale nella lista dell’Ulivo. Rieletto nel 2011, nella lista del PD, ricopre l’incarico di Assessore all’Urbanistica. In seguito all’espletamento della funzione di capogruppo consiliare, nel 2021 si candida per il centrosinistra per il ruolo di sindaco di Torino, vincendo nel ballottaggio contro Paolo Damilano, il candidato del centrodestra.

Stefano Lo Russo: la vita privata

L’esponente del Pd è cresciuto nel quartiere di Santa Rita, dove vive tuttora con la moglie e i tre figli. Nella dichiarazione dei redditi 2019 ha presentato un reddito complessivo di 106.211 euro, in linea con quello precedente, pari a 115.835 euro. Ha un profilo su Instagram e Facebook.

4 curiosità su Stefano Lo Russo

– A sedici anni ha fatto il gelataio a Cogne per non gravare troppo sul bilancio familiare, poi il pony express sul Ciao.

– È stato arbitro di calcio, arrivando fino alla Serie D: un’esperienza fondamentale, utile a maturare la resistenza alla fatica e la lucidità nello stress.

– Da bambino andava allo stadio con il padre a tifare la Juventus, ma il suo senso civico arriva dal volontariato al fianco di don Aldo Rabino, salesiano e cappellano del Torino, a cui ha peraltro dedicato il successo alle elezioni comunali.

– Negli anni si è impegnato con l’Operazione Mato Grosso, movimento di volontariato in America Latina.

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