Dalla biografia avventurosa alla carriera di avvocato, fino a quella di scrittrice di libri best seller. Ecco vita privata e curiosità di Simonetta Agnello Hornby.

Di origine siciliana, Simonetta Agnello Hornby è una donna dalle mille risorse, che mai si è arenata sulle sabbie insidiose del dolore e dell’autocommiserazione. Una vera e propria guerriera, a spasso tra le stagioni del cuore con la sua fantasiosa e audace penna. Autrice di best seller, ha conquistato il panorama letterario italiano con oltre un milione di copie vendute, dedicandosi anche all’attività di avvocato. Ecco biografia, vita privata e qualche curiosità della scrittrice Simonetta Agnello Hornby.

Chi è Simonetta Agnello Hornby? La biografia

Simonetta Gloria Agnello (coniugata Hornby) nasce a Palermo il 27 novembre 1945, sotto il segno del Sagittario, in una famiglia appartenente all’aristocrazia palermitana. Giovanissima, lascia il capoluogo siciliano per intraprendere gli studi all’estero e a soli 21 anni si sposa con un cittadino inglese, conosciuto a Cambridge.

Dopo essersi laureata in Giurisprudenza nel 1967, apre un importante studio legale a Brixton, Hornby&Levy, specializzato in diritto di famiglia e dei minori. Nella prima parte della sua vita si dedicherà soprattutto alla professione di avvocato e giudice. Ma nel suo destino c’è la scrittura.

Dal 1972 vive a Londra ed è presidente del Tribunale Special Educational Needs and Disability. Non si conoscono i guadagni della scrittrice e avvocatessa italiana naturalizzata britannica.

Simonetta Agnello Hornby: libri e carriera

La sua carriera è legata alla grande passione per il mondo dell’infanzia, con un focus sulla tutela dei bambini e dei disabili. Oltre all’attività di avvocato, scopre la passione per la scrittura.

Il suo romanzo d’esordio, La Mennulara, del 2002, è un best seller tradotto in 19 lingue, per il quale la scrittrice italiana naturalizzata britannica nel giugno 2003 ha vinto il Premio Letterario Forte Village.

Da allora, ha pubblicato molti libri, tutti divenuti best seller con più di un milione di copie vendute: tra questi ricordiamo La zia Marchesa, del 2004, La monaca, del 2010 e Caffè amaro, del 2016.

Il grande appeal narrativo della sua scrittura l’ha portata a riscuotere notevole successo anche con libri legati alla cucina, tra cui Un filo d’olio, del 2011, e Il pranzo di Mosè, del 2014.

L’abbiamo vista anche in televisione, ma il suo impegno è sfociato anche in radio e sulla carta stampata. Il binomio professione-passione è leitmotiv imprescindibile della sua carriera, sia dal punto di vista professionale che artistico.

Simonetta Agnello Hornby: marito e figli

Simonetta Agnello Hornby conosce il futuro marito, Martin, a Cambridge, che sposa nel 1966. Dopo le nozze, la coppia vive tra gli Stati Uniti e la Zambia, per poi trasferirsi definitivamente nel Regno Unito, ma in seguito si separerà.

Simonetta Agnello Hornby ha due figli: George e Nicolas Hornby. Il primo è affetto da sclerosi multipla primaria progressiva. Anche il padre era disabile, e la donna si è sempre mostrata mostro sensibile alla questione, tanto che nel 2018 riceve la Stella di Sant’Alessio per il suo impegno mostrato nei confronti del mondo della disabilità, un premio che la scrittrice considera il più prestigioso della sua carriera.

Simonetta Agnello Hornby in 8 curiosità

– Il 2 giugno 2016, il Presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia, nel grado di Grande Ufficiale.

– Nello stesso anno, ha preso parte a una puntata speciale di Forum, condotta da Barbara Palombelli, dal titolo “I nuovi diritti in qualità di giudice arbitro nel dirimere una causa”.

– Ha una sorella, Chiara Agnello, con cui è stata protagonista della trasmissione Il pranzo di Mosè, nel 2014, in onda su Real Time.

– Nel 2015, è apparsa su Rai3 nel documentario Io & George, viaggio tra l’Italia e la Gran Bretagna con una lucida analisi sulle problematiche legate alla disabilità.

– Ama molto cucinare, e in generale apprezza tutti i lavori manuali.

– Ha rivelato che il suo più grande desiderio sarebbe imparare a disegnare.

– Ha dichiarato che molte delle storie che ha scritto sono ispirate ai casi di cui si è occupata nel tempo grazie al suo lavoro di avvocato.

– Non è presente su Instagram, ma ha un profilo Facebook che viene aggiornato con informazioni e notizie professionali.

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