Chi era Sharon Tate, la moglie di Polanski morta nella strage di Bel Air

Il caso Sharon Tate: quella notte di sangue e orrori a Cielo Drive

Il brutale assassinio di Sharon Tate, attrice morta per mano della Manson Family, è uno dei capitoli più sanguinosi nella storia di Hollywood.

Moglie del regista Roman Polanski, Sharon Tate è morta nella notte tra l’8 e il 9 agosto 1969. Vittima innocente dei disegni perversi di Charles Manson, burattinaio occulto della strage di Bel Air che nessuno potrà dimenticare. Il massacro di Cielo Drive tuona ancora nella memoria di Hollywood, e quel bambino mai nato è il simbolo dell’innocenza di un’epoca violata dal male.

Chi era Sharon Tate?

Sharon Tate è nata a Dallas, sotto il segno dell’Acquario, il 24 gennaio 1943. Primogenita di un colonnello dell’US Army, Paul James Tate, e di Doris Gwendolyn Willett, è rimasta nella storia per la sua atroce fine.

Le due sorelle sono Debra, classe 1952, e Patti, classe 1957 (deceduta per un tumore nel 2000). Quella di Sharon Tate è una storia che odora ancora di sangue, attrice il cui destino è rimasto intrappolato nelle trame bestiali di Charles Manson.

È morta il 9 agosto 1969, nella notte più buia e agghiacciante di Hollywood. Incinta all’ottavo mese, è stata massacrata nella sua villa al 10050 di Cielo Drive, sulle colline di Bel Air (Los Angeles), da 4 adepti della Manson Family. Tre gli amici uccisi insieme a lei.

Sharon Tate
Fonte foto: https://www.instagram.com/sharontatefile/?hl=it

Il matrimonio con Roman Polanski

Nel 1964, con una fama in ascesa sul set, ha conosciuto il celebre parrucchiere Jay Sebring, che le ha proposto di sposarlo incassando un ‘No’. All’epoca Sharon Tate era a Londra, dove ha incrociato il genio di Roman Polanski.

È con lui che è andata a convivere poco dopo, scatenando su di sé il gossip per quella scelta fuori dagli schemi. Tutti sognavano il matrimonio, che alla fine è arrivato nel 1968, celebrato nel quartiere di Chelsea. L’attrice indossava un mini abito bianco che sarebbe passato alla storia.

L’infedeltà conclamata di lui e il progressivo allontanamento dagli impegni cinematografici di lei hanno spinto la coppia a tornare a Los Angeles, per cercare di archiviare le tentazioni del periodo londinese e rimettere in sesto l’equilibrio di coppia.

La gravidanza è arrivata sul finire del 1968, e il 15 febbraio 1969 i coniugi Polanski si sono trasferiti in quella che chiamavano “la casa dell’amore”. Si tratta della villa di Cielo Drive, che fu dei due amici Terry Melcher e Candice Bergen.

Concluse delle riprese a Roma, Polanski e Tate si sono diretti nuovamente a Londra. È qui che il regista sarebbe rimasto fino al 12 agosto, avendo programmato di tornare a Los Angeles in tempo per la nascita del figlio. Sua moglie è partita senza di lui, nel suo ultimo viaggio verso la fine. Per stare più tranquillo, Polanski ha chiesto agli amici Wojciech Frykowski e Abigail Folger di stare con lei nella loro casa, in attesa del suo rientro.

La strage di Bel Air

La fine di Sharon Tate è arrivata a due settimane dal parto. Quell’8 agosto 1969 l’attrice ha rifiutato la compagnia delle sorelle (che si erano proposte di dormire da lei), ed è andata a cena con gli amici Wojciech Frykowski, Abigail Folger e il suo ex fidanzato, Jay Sebring. I quattro sono tornati al 10050 di Cielo Drive intorno alle 22.30. Il piano del massacro stava per compiersi.

Intorno alla mezzanotte, in quella residenza che profumava di lusso e successo, si è scatenato l’inferno. Quattro membri della setta di Charles Manson hanno fatto irruzione, consegnando a una sognante America anni ’60 uno dei più sconvolgenti capitoli dell’orrore.

Coltelli e pistola, una revolver calibro 22, per far scorrere fiumi di sangue nella Los Angeles bene. Nel giro di poche ore, la cronaca si è trovata davanti a una strage senza precedenti. Sharon Tate aveva 26 anni, era all’ottavo mese. È stata l’ultima vittima di quella notte.

Il commando, composto da Charles ‘Tex’ Watson, Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian, aveva precise istruzioni sul da farsi. Tex ha tagliato i fili del telefono, isolando l’abitazione, e ha ucciso il 18enne Steven Parent a colpi di pistola. Il ragazzo aveva appena finito di parlare con il custode della villa, William Garretson (unico sopravvissuto al massacro, che non si sarebbe accorto di nulla perché residente in un appartamento separato), ed è stato colto di sorpresa dall’uomo di Manson mentre stava per lasciare il vialetto.

Le vittime stavano dormendo quando Watson ha rimosso il vetro di una finestra e si è addentrato nell’abitazione, con lui Atkins e Krenwinkel. Linda Kasabian all’esterno, a fare da palo.

Sharon Tate e Jay Sebring sono stati legati insieme per il collo con una corda, e fatti sedere. Il primo a morire è stato l’ex fidanzato dell’attrice, sparato e accoltellato diverse volte. Frykowski è stato trovato con i polsi legati, colpito a morte dalla pistola impugnata da Watson dopo essersi difeso in una colluttazione con la Atkins.

La Folger, invece, è stata massacrata con una rapida serie di coltellate inferte da Atkins e Krenwinkel. 16 i fendenti destinati all’ultima vittima, Sharon Tate, che con il suo pancione ha assistito alla mattanza. Secondo quanto riferito a processo dalla Atkins, l’attrice avrebbe implorato di risparmiarle la vita almeno sino al parto. Appello finito in una brutale scarica di coltellate. L’assassina ha rivelato che l’omicidio Tate è stato “l’esperienza sessuale più eccitante” della sua esistenza.

Concluso il massacro, Atkins ha scritto “Pig” su una parete e sulla porta anteriore della villa, usando un asciugamano intriso del sangue di Sharon Tate. A scoprire i cadaveri è stata la domestica, il giorno seguente. Il 10 agosto, in una notte di San Lorenzo terrorizzata dalla strage appena conclusa, la Manson Family ha colpito ancora.

Il noto dirigente d’azienda Leno LaBianca e sua moglie Rosemary sono stati uccisi nella loro casa, quartiere Los Feliz. Poche ore prima, la donna aveva manifestato una notevole inquietudine per i fatti della notte precedente. Ma la follia di Manson stava per raggiungere anche lei, e quella preoccupazione sapeva di oscuro presagio.

Nel ventre del marito un’incisione con la scritta “War” e un forchettone da cucina conficcato. “Death to pigs” (Morte ai porci) e “Rise” (Insorgete) le parole sinistre sulle pareti del salotto, sul frigo “Healter Skelter” (scritto in modo errato indicando il titolo del brano dei Beatles, Helter Skelter).

5 curiosità su Sharon Tate

L’attrice è stata sepolta con il figlio, Paul Richard Polanski, tra le braccia.

-La carriera del padre ha spinto la famiglia Tate a spostarsi in giro per il mondo, compresa Verona.

-A 6 mesi ha vinto il titolo di “Miss Tiny Tot of Dallas Pageant”, nel 1959 quello di “Miss Richland, Washington”.

-Avrebbe voluto studiare psichiatria ma i continui trasferimenti non le hanno permesso di seguire gli studi con la dovuta costanza.

-La storia di Sharon Tate è stata raccontata nel film di Quentin Tarantino, C’era una volta a… Hollywood.

Che fine ha fatto la villa di Cielo Drive?

-La villa di Cielo Drive, cimelio di orrori nel cuore immacolato di Beverly Hills, tra i suoi residenti più celebri vanta Cary Grant e Dyan Cannon, Mark Lindsay, Henry Fonda, Terry Melcher (figlio di Doris Day) e la fidanzata Candice Bergen. Ad affittarla ai Polanski fu il produttore Rudi Altobelli.

-L’ultimo inquilino di Cielo Drive è stato Trent Reznor, membro dei Nine Inch Nails. Al suo interno, nei primi anni ’90, aveva ricavato uno studio di registrazione che ha soprannominato ‘Pig’. La band ha inciso proprio lì l’album The Downward Spiral (1994), e nello stesso anno Marilyn Manson ha registrato il suo Portrait of an American Family.

-Reznor ha lasciato la casa nel 1993, portando con sé la porta d’ingresso per poi installarla nel suo studio di New Orleans (il Nothing Studios). Ha motivato il suo addio a Cielo Drive con una sinistra sintesi: “C’era troppa storia in quella casa perché riuscissi a gestirla“.

Rudi Altobelli ha vissuto nella villa fino al 1989, dopo esservisi trasferito 3 settimane dopo il massacro. Il complesso è stato demolito nel 1994 per dare vita a una nuova residenza, nota come Villa Bella, a cui è stato cambiato anche indirizzo: non più 10050 ma 10066 Cielo Drive.

Fonte foto: https://www.instagram.com/sharontatefile/?hl=it

ultimo aggiornamento: 23-05-2019

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