Vai al contenuto

Tutto su Riccardo Cucchi: voce storica di “Tutto il calcio minuto per minuto” e radiocronista Rai per quarant’anni

Commentatore di calcio

Riccardo Cucchi: biografia, carriera e curiosità sul giornalista e radiocronista, una delle voci più iconiche dello sport targato RAI.

Riccardo Cucchi è considerato un simbolo della radio sportiva italiana: la sua voce calda, precisa e narrativa ha segnato intere generazioni di appassionati. Oltre al calcio, ha commentato atletica leggera, canottaggio, scherma ed altri sport. Scopriamo di più sulla sua vita professionale e personale.

Riccardo Cucchi: biografia e carriera

Nato a Roma il 31 agosto 1952 (sotto il segno della Vergine), Riccardo Cucchi dopo la laurea in Lettere alla Sapienza – Università di Roma, nel 1979 ha vinto un concorso per radiotelecronisti, entrando così in RAI.

Così, ha avuto inizio la sua lunga carriera da radiocronistica, rimanendo in RAI per circa 40 anni, fino al ritiro dalle cronache nel 2017. Dal 1981 fino al 1991 ha lavorato nella sede Rai del Molise, dove ha cominciato a seguire il Campobasso (con la prima radiocronaca di Campobasso-Fiorentina di Coppa Italia, stagione 1982-83) ed a collaborare con “Tutto il calcio minuto per minuto“.

Nel 1994, è diventato poi la prima voce del programma, sostituendo Ciotti, e mantenendo il ruolo per 23 anni, fino al 2017. Qui ha avuto modo di affiancarevoci storiche del programma come: Sandro Ciotti, Enrico Ameri ed Alfredo Provenzali. Nello specifico, nella stagione 1992-1993 ha iniziato ad alternarsi con Ciotti come prima voce, quando necessario.

Nel 1994 è diventato anche radiocronista ufficiale della Nazionale italiana e prima voce di “Tutto il calcio minuto per minuto“, ruolo mantenuto per 23 anni. Cucchi è stato radiocronista ufficiale della Nazionale italiana dal 1994 al 2014. Ma oltre al calcio, ha seguito e commentato: canottaggio, scherma e soprattutto atletica leggera. Infatti ha raccontato: 19 scudetti, numerosi campionati, Coppe e partite internazionali, oltre a seguire come inviato 8 Olimpiadi e 6 Mondiali.

La sua voce ha raccontato il trionfo dell’Italia in Germania 2006: la finale è rimasta nella memoria collettiva grazie alla sua cronaca. Nel corso dei Mondiali di calcio Germania 2006 ha regalato infatti una memorabile radiocronaca della finale Italia-Francia, diventata particolarmente famosa e virale.

Dal 2007, fino al termine della carriera, è stato anche caporedattore dello sport di Radio Rai. Il 4 giugno 2014, in occasione della sua ultima radiocronaca della Nazionale ha passato il testimone a Francesco Repice. Mentre il 12 febbraio 2017 si è congedato con la sua ultima radiocronaca assoluta (Inter-Empoli in Serie A). Nella stagione 2017-2018 ha condotto “La Domenica Sportiva”.

Cucchi ha anche pubblicato libri sul calcio e sul suo mestiere, tra cui “Clamoroso al Cibali” (2010-2011) sul programma “Tutto il calcio minuto per minuto”; “La partita del Secolo” (2020) su Italia-Germania 4-3; “Un altro calcio è ancora possibile” (2023, riflessioni sul mondo del calcio).

Dopo il ritiro dalle cronache nel 2017, ha continuato ad essere attivo nel mondo dello sport come opinionista, scrittore e voce autorevole del giornalismo.

Tra i riconoscimenti ottenuti per la sua professione, Cucchi ha ricevuto il Premio USSI Giorgio Tosatti (Premio CONI-USSI “Una Penna per lo Sport”) nel maggio 2026, durante la cerimonia dei Premi USSI Roma. Si tratta di un prestigioso riconoscimento alla carriera, che premia l’insieme del suo lavoro di oltre 40 anni come radiocronista e giornalista sportivo. È uno dei premi più importanti nel panorama del giornalismo sportivo italiano.

La vita privata di Riccardo Cucchi

Pur non amando esporre la sua vita privata, ha reso note alcune notizie sulla sua famiglia. Infatti, è risaputo che è sposato con Ombretta, e che ha due figli: Alessandro e Francesco.

In casa Cucchi c’è una simpatica ‘par condicio’ calcistica: lui ed uno dei figli sono laziali, la moglie e l’altro figlio sono romanisti. Cucchi ha raccontato, più volte, con ironia di vivere i derby romani in famiglia in modo molto sereno ed amichevole.

Dove vive?

In base alle informazioni da lui condivise, in interviste e sui social nel corso degli anni, si è scoperto che vive principalmente a Roma; ma ha anche una casa in Umbria, dove trascorre parte dell’anno (zona di Morcella, vicino a Marsciano, provincia di Perugia).

Curiosità su Riccardo Cucchi

– Cucchi è ricordato per uno stile elegante, colto e passionale, capace di trasformare le radiocronache in veri e propri racconti. La sua voce ha accompagnato generazioni di ascoltatori italiani, rendendolo una delle figure più amate della radio sportiva nazionale.

– Il noto giornalista sportivo durante la sua ultima radiocronaca (12 febbraio 2017, Inter-Empoli) ha rivelato per la prima volta, pubblicamente, di essere tifoso della Lazio, pur avendo sempre raccontato le partite con grande imparzialità.

– Cucchi ha contribuito alla realizzazione del documentario “La Finale – Italia-Francia 2006: Il cielo è azzurro sopra Berlino” (in onda su Rai 2 il 16 luglio 2026 in prima serata). Il documentario alterna le sue testimonianze con quelle di altri giornalisti italiani (come Aldo Cazzullo) e francesi (Nathalie Iannetta e Daniel Riolo), oltre ai protagonisti in campo (Cannavaro, Zambrotta, Toni, ed altri calciatori).

– Si rintraccia la sua presenza su X, Instagram e Facebook, dove passa dalla condivisione di ricordi e anniversari calcistici, legati alla Nazionale ed a “Tutto il calcio minuto per minuto” a riflessioni sul calcio moderno. Sui suoi social trovano spazio poi commenti sulla Lazio da tifoso dichiarato, temi civili e diritti umani. Grazie alle sue condivisioni, si scopre la passione per cani (la sua cagnolina Ginger è protagonista di diversi post) e la lettura.

Riproduzione riservata © 2026 - DG

ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2026 15:35

Chi è Fernando Nicolás, imprenditore madrileno e presunto flirt di Rocío Muñoz Morales