Raul Pamich è il fratello minore del marciatore olimpico Abdon, campione di marcia e medaglia d’oro nei 50 km alle Olimpiadi di Tokyo 1964.
Raul Pamich è una figura riservata, nota principalmente per il legame familiare con il campione olimpico Abdon Pamich, e per aver condiviso ricordi sull’esodo e sulla vita della famiglia in varie interviste. Segue un approfondimento sulla sua famiglia e sulla sua storia personale.
Chi è Raul Pamich: biografia e professione
In base alle notizie condivise da Raul Pamich, e da suo fratello, è noto che la sua famiglia è arrivata a Genova, subito dopo la guerra. Proveniente da una famiglia di profughi istriani-fiumani, è nato a Fiume (oggi Rijeka, Croazia), la famiglia fuggì dalla città dopo la Seconda guerra mondiale, a causa dell’esodo giuliano-dalmata. Arrivarono in Italia tra il 1947 ed il 1948, inizialmente a Milano, per poi stabilirsi definitivamente a Genova.
Il padre, Giovanni Pamich, era fuggito da Fiume senza prospettive certe, trovando lavoro a Genova, così tutta la famiglia si trasferì nel capoluogo ligure. Raul è nato nel 1937 (terzo fratello) poi c’è Irma, nata del 1944, mentre Abdon è del 1933.
Genova è stata la base della famiglia Pamich, e proprio qui Abdon ha conosciuto Giuseppe Malaspina, un esperto marciatore, che è diventato il suo allenatore. È stato lui ad intuire le sue qualità ed a guidarlo in una disciplina durissima.
Raul ha lavorato nel settore industriale, con una probabile formazione in Economia e Commercio.
Nel 1964 (anno della vittoria olimpica del fratello) era impiegato presso la Montecatini, poi diventata Montecatini Edison, occupandosi di aspetti economico-amministrativi, contabilità e organizzazione. In quel periodo lavorava tra Porto Marghera e Mestre (Venezia), ma manteneva la residenza genovese.
Si è scoperto, che ha svolto la sua carriera principalmente nell’industria, anche se per anni ha lavorato fuori Genova pur restando legato alla città. Non emergono altre informazioni pubbliche rilevanti sulla sua professione dopo il pensionamento o su attività successive.
La vita privata di Raul Pamich
Dalle poche indiscrezioni trapelate sulla sua vita privata, è emerso che è sposato con Anna Maria Genovese, anche lei figlia di profughi istriani. Si ha traccia del loro matrimonio, celebrato nel 1982 o intorno a quella data secondo alcuni documenti storici. Non sono noti ulteriori dettagli sulla sua sfera più personale.
Dove vive?
Raul Pamich si è traferito a vivere a Rapallo, pur conservando un legame profondo con Genova, la città che per la famiglia è diventata una vera seconda casa: “Genova resta però il nostro punto di riferimento. Ho lavorato spesso altrove, ma la residenza l’ho tenuta lì a lungo”.
Raul ha mantenuto la residenza a Genova fino al 1982, per poi spostarsi con la moglie prima a Santa Margherita Ligure e dopo il 2000 a Rapallo.
Curiosità su Raul Pamich
– Parlando del suo legame con il fratello, Raul intervistato da “LevanteNews” nel febbraio 2026, ha commentato: “Io e Abdon ci sentiamo spesso, anche di recente. Il legame resta forte nonostante le distanze”.
– In occasione del Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra, il 10 febbraio 2026 è stata programmata la messa in onda su Rai1 di ‘Il Marciatore – la vera storia di Abdon Pamich‘. Quando è arrivata la notizia della fiction Rai, la famiglia è stata coinvolta: “Hanno consultato Abdon e, per alcune parti, ho dato anch’io il consenso per essere citato. Fa uno strano effetto pensare che la tua vita finisca indirettamente in un racconto televisivo mentre sei ancora qui”.
– Nella stessa intervista, Raul ha menzionato il legame profondo con il Giorno del Ricordo e la memoria familiare. Per lui, il 10 febbraio è una ricorrenza doverosa: “Per troppi anni c’è stata una rimozione collettiva su quanto accaduto al confine orientale. Solo col tempo se ne è iniziato a parlare di più. È giusto ricordare”. Inoltre, ha aggiunto: “Siamo sopravvissuti tutti. Però uno zio, più esposto politicamente come rappresentante dell’italianità, finì in carcere a Fiume. Grazie ad alcuni contatti di mio padre uscì, ma gli fu intimato di sparire. Quel messaggio chiariva bene il clima dell’epoca”.
– Raul vorrebbe arrivasse al pubblico un messaggio importante durante la visione de ‘Il Marciatore – la vera storia di Abdon Pamich’. Si tratta di una storia di sport, esodo, resilienza e radici liguri, che rivive grazie alla fiction Rai ed al ricordo di una famiglia che ha fatto dell’Italia la sua nuova patria. Infatti ha ammesso: “Vorrei che oltre alla medaglia si vedesse la storia di una famiglia costretta a spostarsi, a ricostruirsi. Genova non è stata solo una tappa: è stata casa nostra. Abdon può aver vissuto e lavorato a Roma per necessità, ma Genova gli è rimasta dentro. Lo sento ancora oggi, ogni volta che ne parliamo”.